
MA VOI LO SAPETE DOVE STATE ANDANDO?
2 Maggio – Sul Kurdistan arrivano notizie da ogni dove, tutti si affannano a proporre la Regione come nuovo Bengodi, e propongono missioni, convegni e fiere di ogni tipo. Ultima, in ordine di tempo, la partecipazione - promossa da ICE e “sponsorizzata” da Regione Veneto – a Project Iraq di Erbil. Peccato che – partecipando a una fiera internazionale – le circa 26 aziende italiane (ammesso che l’ICE riesca a vendere lo spazio opzionato) si troveranno a competere con 100 espositori provenienti dalla Turchia, con 75 espositori autoctoni e 28 iraniani, con 19 aziende tedesche e 17 libanesi, 23 provenienti dagli Emirati e 11 dalla Giordania…..
Come suol dirsi….nella bocca del leone. Forse vale la pena di riflettere sul fatto che Axis propone una fiera SOLO ITALIANA, dove sotto i riflettori c’è la realtà imprenditoriale italiana che non deve competere con l’enorme divario del tariffario turco, e dove – soprattutto – viene non solo promosso, ma anche difeso realmente il Made in Italy, plus di cui tutti si riempiono la bocca ma di cui pochi, in effetti, si fanno strenui sostenitori.

Se vuoi saperne di più sulle nostre fiere, scarica i pdf:
Brochure ITALIANEXPO IRAQ 2010 / Brochure Oil&Gas Guarda la piantina di Project Iraq 2011 clicca qui
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KURDISTAN: IL NUOVO VOLTO DELLA DEMOCRAZIA NEL MIDDLE EAST
1 Maggio. Anahit Khatchikian, bulgara, assistente alla Sottocommissione per la sicurezza e la difesa presso il Parlamento Europeo di Strasburgo e Roni Alasor, giornalista classe 1963, nato nella regione di Serhat (zona nel nord del Kurdistan), cultura europea e con parecchi libri pubblicati e tradotti in molte lingue.
Insieme, firmano a quattro mani l’analisi della crescita e dello sviluppo del Kurdistan. E si danno (e danno) delle risposte ben precise, che tengono conto del vissuto storico della regione, del carattere della popolazione e delle risorse – immense – che il Kurdistan può offrire.
Al quadro estremamente positivo che emerge dallo loro analisi fanno eco anche i membri del Parlamento Europeo, una cui delegazione (guidata da Mr. Struan Stevenson, scozzese e parlamentare europeo sin dal 1999 – n.d.r.) ha recentemente visitato la Regione ed incontrato il Presidente Barzani. Insomma, per una volta tutti d’accordo: il Kurdistan (e con il Kurdistan, l’intero Iraq) è davvero una delle più grandi possibilità per lo sviluppo democratico ed economico dell’area mediorientale.

Anahit Khatchikian, bulgara, assistente alla Sottocommissione per la sicurezza e la difesa presso il Parlamento Europeo di Strasburgo

Roni Alasor durante un’intervista al comandante dell’esercito vietnamita, generale Giap

La delegazione del parlamento europeo guidata da Mr Stevenson, durante l’incontro con Barzani
Leggi gli articoli, fonti:
The Kurdistan Regional Government KRG / The Kurdistan Regional Government KRG
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IL KURDISTAN SI DOTA DI UN UFFICIO PER LA TRASPARENZA
1 Maggio. Si sente il bisogno di “pulizia” nella gestione della cosa pubblica, ed il Kurdistan risponde in questo modo alle proteste di piazza ed ai bisogni della popolazione: ha appena aperto i battenti un ufficio deputato a fare “chiarezza”, per ottenere la trasparenza tanto richiesta, che adotterà gli standards internazionali e coopererà con la PricewaterhouseCoopers. PricewaterhouseCoopers (PwC) è un network internazionale specializzato nella consulenza alle imprese in materia fiscale, di revisione di bilancio, di outsourcing contabile e legale. La società odierna è il risultato della fusione tra la Pricewaterhouse e la Coopers & Lybrand avvenuta nel 1998. Con un fatturato a livello mondiale di oltre 22 miliardi di dollari nel 2007, PwC si è confermata la maggiore tra le quattro grandi società che si spartiscono la gran parte del mercato; le altre tre big sono Ernst & Young, Deloitte & Touche e KPMG. L’annuncio è stato dato da Nisar Talabani, advisor del Primo Ministro curdo Salih.

Mr Dennis Nally, Presidente della PwC International
Leggi gli articoli, fonti:
The Kurdish Globe / EKurd net
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SALAHADDIN UNIVERSITY: IL CODICE ETICO PER UNA NUOVA GOVERNANCE
1 Maggio. L’università ha certamente come ruolo primario quello della formazione e della specializzazione delle nuove leve, che nel futuro determineranno l’andamento del Paese. Ma ha anche il ruolo – che non è certamente secondario – di trasmettere ad ogni studente i valori della pace e della non violenza. Almeno così la pensa il Dr. Ahmad Anwar Dezaye, Presidente della Salahaddin University, il maggiore polo universitario del Kurdistan con sede a Erbil, ateneo che si è sempre contraddistinto per la strenua difesa di questi valori.
Questo un estratto di un suo discorso, che si inserisce nel più ampio contesto dei commenti sui disordini e sulle proteste che hanno visto coinvolta – da due mesi a questa parte – Suleimaniya: “…noi desideriamo che sia acclarato che la Salahaddin University non accoglie favorevolmente gli inviti che pervengono da più parti – media e giornali locali – a commentare le recenti dispute politiche o a schierarsi da una parte piuttosto che dall’altra… vogliamo invece ribadire che il nostro obiettivo primario è quello di continuare a lavorare per formare le nuove leve, performandoci non a disegni politici di diversi orientamenti, ma a principi universali di pace e di democrazia...”

Il simbolo della Salahaddin University
Leggi gli articoli, fonti:
The Kurdish Globe
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L’OMBRA DELL’INGHILTERRA SUL KURDISTAN
27 Aprile. La presenza della Gran Bretagna in Kurdistan non è un’utopia o una conclusione affrettata, è un dato di fatto, che bene illustra lo stesso Console Generale inglese ad Erbil, Chris Bowers.
Da tempo nella capitale curda, ha imparato a conoscere ed apprezzare la Regione e la sua cultura, e spesso e volentieri si diletta nel pubblicare articoli molto puntuali che diventano ritratti di un nuovo spaccato sociale ed economico.
Ovviamente, l’occhio va alla madrepatria, ma nell’ultima sua pubblicazione, le presenze britanniche citate sono di tutto rispetto: Heritage, Gulf Keystone e Sterling nel settore Oil & Gas, la Scott Wilson, che ha progettato il nuovo aeroporto, la Land Rover, la Range Rover e la Jaguar, che esportano il maggior numero di vetture presenti sul territorio, solo per citarne alcune. E intanto il Governo curdo invia il proprio delegato commerciale Shilan Khanakah negli Emirati Arabi, per rafforzare i rapporti commerciali bilaterali.

Il Console Generale Britannico ad Erbil, Mr Chris Bowers
Leggi gli articoli, fonti:
The Kurdistan Regional Government KRG /
Pukmedia
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