LA FIERA INTERNAZIONALE DI ERBIL CHIUDE I BATTENTI.
E GLI IMPRENDITORI ESTERI RECITANO IL MEA CULPA
21 Ottobre – “Il Kurdistan è davvero una realtà a parte” – afferma Mr. Robb Huddow, presente alla Fiera Internazionale di Erbil in rappresentanza della British UK Filter – la prima azienda britannica ad aver investito nel Paese fin dal lontano 1979. Ma in nome di tutta l’Inghilterra, Mr. Huddow prosegue, e non senza rammarico “In verità siamo indietro, abbiamo perso 10 anni e nel frattempo il Kurdistan – in questo lasso di tempo – è sempre stato una regione che ha offerto enormi opportunità di business. Perché ci siamo lasciati scappare il treno? Diciamo che negli ultimi 5 anni, gli affari in Europa andavano a gonfie vele e non ci siamo preoccupati di cercare altri mercati. E poi, abbiamo commesso l’errore di identificare il Kurdistan con l’Iraq, ovvero con le bombe e la guerra. Niente di più sbagliato”.
L’Inghilterra adesso ha “urgenza” di investire concretamente in Kurdistan, come sottolinea Mr. Zaid Abdulla, l’addetto commerciale senior dell’Ambasciata inglese in Iraq:
“Finalmente abbiamo capito che il Kurdistan è la porta di accesso all’Iraq”.
La Germania dal canto suo non sta a guardare: 30 le aziende tedesche presenti alla manifestazione fieristica, per sottolineare che il volume di affari tra i due Paesi è raddoppiato nel corso del 2010.
Da sottolineare che le aziende europee presenti alla Fiera Internazionale di Erbil hanno ricevuto tutte un autorevole supporto dalle proprie istituzioni, che hanno presenziato all’evento sia attraverso i funzionari di stanza nelle proprie ambasciate in Iraq, sia con delegazioni ufficiali di rappresentanti dei governi: per la Germania, Mr. Alexander Tettenborn, a capo della delegazione del Ministero tedesco dell’Economia e della Tecnologia.
Soltanto due le aziende italiane presenti, di cui una ha partecipato attraverso il proprio distributore.
Ma se le voci che si rincorrono sottolineano tutte la valenza del territorio, forse sarebbe il caso di pensare ad una seria penetrazione italiana del mercato curdo. Noi di Axis, per adesso e da 6 anni, ci siamo.
20 Ottobre – Sono passati soltanto due mesi da quando una delegazione di operatori commerciali proveniente dal Kurdistan si è recata in Germania per incontrare gli imprenditori locali e mettere le basi per incrementare la collaborazione e gli scambi commerciali.
La Germania non ha tardato a ricambiare la visita e, approfittando della presenza delle proprie imprese alla Fiera Internazionale di Erbil, ha voluto relazionarsi anche con Suleimaniya, il secondo polo curdo per importanza strategica e commerciale.
A ricevere la delegazione, Mr. Hasan Baqi Hawrami, presidente della Camera di Commercio locale, che si è dichiarato pronto ad accogliere gli investitori esteri a braccia aperte.
La stima di compagnie straniere che investono attualmente nella Regione si attesta sulle 1.200 imprese (ma sicuramente il numero è superiore), di cui il 60% è rappresentato dalla Turchia; il volume d’affari generato è di circa 4 miliardi di dollari.
Mr. Tettenborn, in rappresentanza del Ministero tedesco del Commercio
e della Tecnologia,
con Mr.Hawrami, presidente della Camera di Commercio di Sulaimaniya,
durante la conferenza stampa
Immagini dal convegno
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Fonte: AKnews
---------------------------------------------------------------------------------------------------- L’AMERICANA MARATHON OIL CORPORATION SBARCA IN KURDISTAN
21 Ottobre – Ha sede a Houston, Texas; è conosciuta nel mondo per le sue molteplici attività: ricerca, estrazione e produzione, raffineria e trasporto; settore, naturalmente, Oil & Gas. A dare ufficialmente il benvenuto alla compagnia in territorio curdo, il Governo, attraverso il Ministro per le Risorse Naturali, Mr. Ashti Hawrami, che ha definito la Marathon: “un prezioso partner che aiuterà il Kurdistan a scoprire ed individuare le proprie risorse naturali e ad accompagnare il popolo curdo verso una situazione di benessere e sicurezza”. La compagnia, che aprirà presto i propri uffici ad Erbil, opera già in Angola, Canada, Guinea Equatoriale, Indonesia, Libia, Norvegia, Polonia, Inghilterra e - ovviamente – negli States.
Il Marchio della compagnia americana che presto diverrà familiare in Kurdistan
LO SVILUPPO AGRICOLO E’ RIMASTO AL PALO,
MA ABBIAMO PROGETTI AMBIZIOSI DA REALIZZARE ENTRO IL 2013
16 Ottobre – E’ il Ministro dell’Agricoltura e delle Risorse Idriche del Kurdistan – Mr. Jamil Sulaiman Haidar – a fare il punto della situazione. E punta il dito proprio sulle risorse idriche: “nonostante la disponibilità di acqua che il Kurdistan ha, molto più ingente di tanti Paesi Arabi o Asiatici, non siamo riusciti ad utilizzarla al meglio. Sono 20 anni che la siccità minaccia il nostro territorio e la popolazione tutta, ed il nostro Ministero ha individuato nella costruzione di dighe e bacini la soluzione ottimale; sfortunatamente, gli stanziamenti non sono stati sufficienti per realizzare progetti di ampio respiro, si è dato spazio ad altre necessità impellenti, col risultato che l’unico intervento importante in essere è la realizzazione della diga di Shamamik, che potrà irrigare 20.000 ettari di terreno. Insufficiente, lo sappiamo.”
Pertanto sono previsti stanziamenti futuri per raggiungere l’obiettivo che il Kurdistan si è posto: arrivare a produrre, entro il 2013, quanto occorre per soddisfare l’intero fabbisogno interno.
Uno dei bacini lacustri presenti in territorio curdo
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Fonte: The Kurdish Globe
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IL CIRCO DI MONTECARLO PER LA PRIMA VOLTA DA’ SPETTACOLO AD ERBIL
09 Ottobre – Ha montato il tendone a Martyr Sami Abdul-Rahman Park, ha fatto esibire artisti circensi provenienti da Spagna, Italia, Austria, Germania, Kenya, Russia, Ucraina, e chi più ne ha, più ne metta, 43, per l’esattezza, accompagnati da 27 animali.
Zina Hassan – 9 anni – batte le mani estasiata e divertita, quando appaiono in scena i clown: “papà, mi ci porti ancora, vero, a vedere il circo?” chiede; Shiraw Yousifi, 18enne, racconta: “non avevo mai assistito ad uno spettacolo circense. Bello spettacolo, davvero, ma credo sia più adatto per i bambini”.
Devono aver pensato così in molti, perché gli organizzatori si aspettavano una maggiore affluenza di pubblico; ma – hanno riconosciuto – il popolo curdo non ha ancora la cultura del circo. Arriverà, si farà strada, come è successo per il Libano. Ma ci vorrà tempo, dicono gli organizzatori, e per ora la tournée del Circo di Montecarlo resterà un episodio isolato.
Un momento dello spettacolo
del Circo Internazionale di Montecarlo
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Fonte: The Kurdish Globe
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L’IRAQ DECLINATO AL FEMMINILE
TURISTA NELLA MIA STESSA CITTA’
09 Ottobre – E’ giovane, Sazan Mandalawi, ed ha vissuto in Australia per molti anni. “I miei tratti somatici rivelavano che non ero del posto, e la domanda era inevitabile – racconta di sé la giovanissima giornalista - : da dove vieni? Ho sempre avuto difficoltà nel rispondere a questo quesito: sono curda ma non ho patria, sono irachena ma non posso tornare…forse alla fine potrei dire che sono australiana, chissà.”
A distanza di tempo, Sazan torna ad Erbil, la sua città natale, e ne esce un quadro struggente e bellissimo: “No, non sono a Venezia o a Parigi. E neppure a Washington, Sydney o in qualunque altra città che le vostra fantasia potrebbe sognare. Eppure, nonostante ciò, vi assicuro che non vorrei essere seduta in nessun altro posto se non dove sono adesso…..davanti alla finestra di una tranquilla e silenziosa stanza d’albergo, affacciata sulla Cittadella di Erbil…..”
Un intenso primo piano di Sazan Mandalawi
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Fonte: The Kurdish Globe
---------------------------------------------------------------------------------------------------- LA STAMPA ITALIANA SCOPRE IL KURDISTAN
21 Ottobre. “Mentre altrove continuano a esplodere le autobombe, a Nord di Baghdad è pieno boom. E arrivano miliardi di investimenti dall’estero. Anche dall’Italia…..Niente allarmi, niente kamikaze, niente autobombe. Benvenuti ad Erbil… Miracolo in Kurdistan”.
Così recita l’Espresso nella sua ultima edizione fresca di stampa. Un articolo esaustivo e molto puntuale, a firma di Amedeo Ricucci e Cristiano Tinazzi, corrispondenti per la testata da Erbil, che analizza in tempo reale l’evoluzione della Regione Autonoma, ne ripercorre lo storico e la colloca economicamente nel ruolo strategico che le compete e che ha saputo conquistarsi. Insomma, quanto sosteniamo da anni trova un riscontro autorevole, se mai fosse stato necessario. La nostra presenza nella Regione, consolidatasi da oltre 6 anni di operatività, da sempre propone il Kurdistan, regione pacificata e sicura, come luogo ideale per investire, e sono oltre 100 le imprese italiane – la maggioranza grazie alle nostre fiere, citate anche nell’articolo - che attualmente sono presenti ed operative sul territorio.
Il messaggio è chiaro: c’è spazio, ampio spazio per le aziende italiane che volessero investire, con ottima marginalità di guadagno.
Leggete, gente, e meditate… in fondo, il Kurdistan, se lo conosci non lo eviti
12 Ottobre. A tanto ammonta il numero di apparecchiature importate da gennaio ad oggi, almeno così afferma Mr. Salam Arab, direttore della dogana di Haji Omaran. Tra i fornitori compaiono Turchia e Italia, ma recentemente si è attestato, con ingenti forniture, anche l’Iran, i cui prezzi sono estremamente competitivi grazie anche alla ridotta incidenza dei trasporti.
Sono le aziende private i maggiori acquirenti – come sottolinea Mr. Diar Baban (direttore Generale del Dipartimento Regionale per l’Energia – n.d.r.) ribadendo che il suo ministero non ha siglato particolari accordi con nessun paese per la fornitura di generatori, ed ha aggiunto che “anche i generatori importati dai privati dovrebbero soddisfare gli standard ministeriali”.
L’attuale produzione energetica in Kurdistan è stimata intorno ai 750 MW, capacità insufficiente a garantire la copertura giornaliera alla popolazione, che dipende quindi da generatori propri.
---------------------------------------------------------------------------------------------------- DUE NUOVI PROGETTI DI SOPRAELEVATE E SOTTOPASSAGGI:
ERBIL PIANIFICA LA PROPRIA VIABILITA’
17 Ottobre. Sembra proprio che la massa di studenti universitari, insieme agli impiegati statali, siano la fonte del traffico caotico che attanaglia la zona nord di Erbil. E la città pianifica la propria viabilità: allo studio la realizzazione di due nuove sopraelevate accompagnate da sottopassi, che dovrebbero interessare le zone di Kaka Ziyadi Koya e Zober Bilal. Queste le dichiarazioni rilasciate dal vice governatore di Erbil ad AKnews.
Sembra imminente la pubblicazione dei tender, anche se non vi sono indicazioni circa gli stanziamenti per la realizzazione delle infrastrutture.
---------------------------------------------------------------------------------------------------- LA POLONIA APRE UN UFFICIO DI RAPPRESENTANZA IN KURDISTAN
17 Ottobre. E’ stata ricevuta dal capo del Dipartimento Affari Esteri curdo, Mr. Falah Mustafa, una nutrita delegazione proveniente dalla Polonia e composta dal vice ministro polacco delle Infrastrutture, Mr. Masi Yankovski, dall’ambasciatore polacco in Iraq, Mr. Stanislav Smoln e da un folto numero di imprenditori.
Anche la Polonia scopre la valenza del Kurdistan e ne individua le potenzialità economiche e di mercato, tanto da considerare strategica l’apertura di un proprio ufficio di rappresentanza nella Regione.
La delegazione Polacca ricevuta dal Ministro
del Dipartimento Affari Esteri curdo
---------------------------------------------------------------------------------------------------- INAUGURATO IL CENTRO DI RICERCA FRANCESE AD ERBIL
12 Ottobre. E’ la Cittadella di Erbil, il più antico luogo al mondo abitato ininterrottamente da millenni, ad ospitare il Centro di ricerca Francese, inaugurato dall’Ambasciatore Francese in Iraq, Mr. Boris Bouillon, e dal Primo Ministro Curdo Mr. Barham Salih.
Espresso anche l’impegno che vedrà uniti Francia e Kurdistan per il restauro della Cittadella di Erbil, un monumento storico ed archeologico di grande rilevanza, le cui origini sono fatte risalire ad oltre 7.000 anni fa.
Durante la cerimonia, il Primo Ministro Curdo Salih ha affermato che il popolo curdo “è onorato di avere il privilegio di vivere all’ombra di una storia millenaria. Questo progetto rafforza le relazioni esistenti tra la Francia ed il Governo Regionale del Kurdistan”. La decisione di aprire un ufficio dell’ “Istitut Français du Proche-Orient” (IFPO) ad Erbil è nata dalla visita in territorio francese del Presidente Barzani, avvenuta lo scorso giugno, nell’incontro avuto con il Presidente Sarkozy e dall’accordo siglato tra i due Stati per favorire ed incrementare le relazioni esistenti, in diversi campi d’azione.
L’Ambasciatore Francese in Iraq, Mr. Bouillon,
ed il Primo Ministro Curdo, Mr. Salih,
inaugurano la nuova sede dell’IFPO nella cittadella di Erbil
IL PRESIDENTE DEL KURDISTAN MASSOUD BARZANI
INCONTRA IL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI
4 Ottobre. Cordiale incontro tra il nostro Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ed il Presidente del Kurdistan, Mr. Massoud Barzani. Molti gli argomenti discussi, a partire dalle rassicurazioni fornite dal leader curdo sul trattamento delle minoranze cristiane nella Regione, alla formazione del nuovo governo Iracheno.
A questo proposito, Frattini ha condiviso integralmente la visione di Barzani che ha definito “saggia”: apertura a tutte le componenti etniche e religiose per una “maggiore stabilità”. Mr. Barzani ha sottolineato come un governo di coalizione in Iraq sia la carta vincente per assicurare “sempre maggior sicurezza nel Paese. Per quanto riguarda il Kurdistan – ha proseguito Barzani – la sicurezza è già garantita: le imprese italiane possono iniziare da lì” per rafforzare la loro presenza nel Paese.
E proprio “per accompagnare i nostri imprenditori in nuove attività, l’Italia - ha annunciato Frattini - punta ad aprire un proprio consolato ad Erbil, capitale del Kurdistan iracheno”.
Mr. Barzani, dal canto suo, ha già reso operativa la presenza del proprio governo in territorio italiano, inaugurando personalmente il 6 ottobre l’ufficio di rappresentanza curdo a Roma, nella prospettiva di un sempre maggior incremento nelle relazioni bilaterali.
Il presidente del Kurdistan Massoud Barzani
durante l’incontro con il nostro Ministro degli Esteri, on. Franco Frattini
6 Ottobre. Aperti i lavori del primo Forum sulle opportunità di cooperazione tra il Kurdistan e la Corea del Sud, presenti numerose aziende di spicco del panorama imprenditoriale sud-coreano. Hanno presieduto i lavori Mr. Suk Bum Park, Ambasciatore della Corea del Sud, il Presidente del Consiglio per gli Investimenti sudcoreano, Mr. Herish Muharam, unitamente a Mr. Falah Mustafa Bakir, Ministro del Dipartimento Curdo per gli Affari Internazionali. Fortemente voluto proprio dall’Ambasciatore sudcoreano, il Forum ha evidenziato i campi d’azione per gli investitori orientali nella regione curda: lo stesso Mr. Muharam ha invitato i propri connazionali ad investire maggiormente nel territorio. “Il Kurdistan – ha sottolineato – investe circa 12 miliardi di dollari ogni anno per la propria ricostruzione… pertanto voglio sottolineare che il governo sudcoreano supporterà con ogni mezzo le proprie aziende che hanno intenzione di intensificare i propri rapporti commerciali con questa Regione o vogliono approcciarsi a questo nuovo mercato”.
Apertura dei lavori al primo Forum sulla cooperazione tra Kurdistan e Sud Corea
DANA GAS E CRESCENT PETROLEUM: DUE ANNI DI COOPERAZIONE IN KURDISTAN
5 Ottobre. La primaria compagnia privata mediorientale del settore gas – la Dana Gas PJSC -
e la sua partner Crescent Petroleum, la più antica compagnia oil and gas del Middle East, fanno il punto sull’operatività congiunta nella regione curda: una joint che dura da due anni e diventa sempre più strategica. Dopo l’accordo siglato con il Governo curdo nell’ Aprile 2007, sono stati investiti più di 850 milioni di dollari ed ora il progetto iniziale vede coinvolte anche le aziende OMV austriaca e la MOL ungherese. Una produzione che è passata – per il gas – da 4,5 milioni a oltre 5 milioni di metri cubi al giorno, per una capacità di produzione di energia elettrica oltre i 1.250 megawatts, sufficienti a fornire in via continuativa tutta la regione del Kurdistan. In totale, dall’ottobre 2008 – data di start up della produzione – la quantità di gas prodotta supera i 2 miliardi di metri cubi e i 3.3 milioni di barili di petrolio, con ben 180 km di condotte gas installate ed una previsione di incremento della forza lavoro davvero consistente: dal 65% di lavoratori locali attualmente impiegati nel progetto si passerà al 90% nel 2012.
Il principale impianto per l’estrazione del gas
realizzato in Kurdistan
INCIDENTI STRADALI IN AUMENTO: ANCHE IN KURDISTAN SARA’ VIETATO GUIDARE DOPO AVER ASSUNTO ALCOOLICI.
9 Ottobre. Arrivano soprattutto dalla Corea del Sud, dagli States ma anche da molti altri paesi le vetture che attualmente circolano in Kurdistan: per una popolazione di 4 milioni di abitanti in grado di guidare, sono più di 1 milione le vetture presenti sul territorio. Nei soli primi mesi del 2010, da Gennaio a Luglio, sono state importate ben 11.220 nuove vetture.
“Quando guido, mi sembra quasi di essere in guerra. Sento che la mia auto potrebbe essere distrutta in un secondo. Sono sempre attentissimo e guardo in continuazione nello specchietto retrovisore… sapeste quanti curdi non rispettano le regole, e non sanno neppure l’ABC della guida” racconta Hussein, un ingegnere turco trasferitosi ad Erbil per lavoro.
I dati forniti dal Direttore Generale del Dipartimento della viabilità curda, Mr. Brig Rizgar Ali, non sono molto confortanti: in tutta la regione si registra infatti un preoccupante incremento del numero di sinistri. Tanto da indurre il rappresentante del governo ad istituire nuove regole: “Nessuno potrà guidare sotto l’influenza dell’alcool; chi lo fa rischia l’arresto per tre mesi ed una multa salata” ha affermato.
Erbil come Milano e Roma: uno dei parcheggi
non lontano dalla cittadella di Erbil, sovraffollato
10 Ottobre. Ha sempre cantato in curdo la giovane artista pop Dashni Murad, meglio conosciuta come la Shakira del Kurdistan, ma il suo nuovo album in preparazione rappresenta una crescita ed una svolta per la cantante: conterrà, oltre ai brani in lingua curda, anche canzoni in arabo appositamente scritte per lei dall’autore egiziano Hani al-Sagheer, molto noto nel Middle East.
Estroversa ed eclettica, la 23enne cantante guarda – come del resto ultimamente si orienta quasi tutta la regione – ai modelli occidentali ed americani: il suo ultimo videoclip, infatti, ha spopolato tra i giovani, ma anche raccolto feroci critiche dai curdi tradizionalisti, una minoranza, per fortuna. Passaporto tedesco, spola tra Paesi Bassi e Kurdistan, Murad ci dice: “non abbandonerò mai il mio stile. Tutte le mie canzoni sono conosciutissime, ovunque: ognuno si lascia guidare dal cuore e dai sentimenti, lo sanno anche i bambini”.
Un bel primo piano della cantante pop Dashni Murad
10 Ottobre. Abbiamo realizzato per voi un video tutto da scoprire: un’ analisi di come si è trasformato il Kurdistan in questi ultimi 8 anni e di quali sono le tendenze attuali volte a soddisfare i nuovi bisogni di questo popolo.
Il nuovo volto del Kurdistan apre le porte alla nuova promozione di Axis rivolta alle aziende italiane orientate a questo mercato: nasce l’ultimo concept fieristico, con saloni b2b dedicati ai settori primari legati al building e alle tecnologie alimentari, e, per la prima volta, anche al vivere quotidiano, con un’offerta espositiva dedicata alla casa e al lifestyle. A quest’ultimo ambito è dedicato anche Home & Lifestyle Mart, il primo salone b2c di ItalianExpo Iraq, per fare conoscere ed apprezzare il prodotto made-in-Italy direttamente al consumatore finale.
Dalla nostra esperienza – che deriva dalla presenza sul territorio da oltre 6 anni – e dalle 350 e più aziende italiane che ci hanno seguito in questa “avventura” nasce anche il nuovo supporto operativo per accompagnare le imprese italiane in Kurdistan: IBC4Iraq, la nostra sede operativa ad Erbil, il nuovo modo di fare business e di penetrare uno dei mercati maggiormente in crescita attualmente.
IL PRESIDENTE DEL KURDISTAN MASSOUD BARZANI A COLLOQUIO CON IL NOSTRO VICE MINISTRO ALLO SVILUPPO ECONOMICO ADOLFO URSO
1 Ottobre. Cordiale incontro tra il nostro Vice Ministro del M.I.S.E. Adolfo Urso ed il Presidente del Kurdistan Iracheno, Massoud Barzani, per creare le condizioni per una partnership economica più forte tra i due Paesi. “Il Kurdistan è considerato oggi la porta di ingresso per l’Iraq – ha affermato Urso - una regione che ha acquisito negli ultimi anni la maggior parte degli investimenti di imprese straniere, grazie alle migliori condizioni rispetto al resto del paese: collegamenti, sicurezza, normativa sugli investimenti e settore bancario. La presenza italiana è ancora ridotta – ha proseguito il Vice Ministro – per questo non dobbiamo perdere questo treno dello sviluppo: il Kurdistan è un cantiere aperto che chiede sempre più la presenza delle nostre aziende.”
Il Presidente Barzani, nel discorso tenuto al Meeting di Alliance of Democrats – partnership dei partiti democratici di tutto il mondo, presenti delegazioni di 40 paesi – ha sottolineato come “la sicurezza è imprescindibile per lo sviluppo di ogni società, ma la sicurezza non può esistere senza democrazia e libertà… Qualunque sarà il nuovo leader dell’Iraq, noi vogliamo che ci riconosca, abbiamo la nostra costituzione e non vi rinunceremo”.
Maestro di cerimonia del Meeting, Francesco Rutelli – sostenitore del Kurdistan fin dalla prima ora – che riconosce a Barzani il merito di avere creato nella Regione i presupposti per un valido sviluppo democratico; presenti anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini e gli onorevoli Casini e Fassino, Bruno Tabacci, Valerio Zanone.
Il presidente del Kurdistan Massoud Barzani durante il suo intervento al Meeting di Alliance of Democrats
IL VICE-GOVERNATORE DI ERBIL IN VISITA PRIVATA AL MULINO
15 Settembre. Durante il suo viaggio privato, che ha toccato diversi Paesi europei, il Vice Governatore di Erbil ha fatto visita al nostro presidente Angelo Caspani presso la sede di Axis, il Mulino, a Torre de Busi. Una visita cordiale e serena, che ha ulteriormente rinsaldato i rapporti di amicizia che legano Mr. Rashid e Caspani, suo concittadino onorario (l’onorificenza ad Angelo Caspani – unico esponente europeo ad essere insignito di tale carica ad oggi – è stata conferita durante l’edizione dell’ultima manifestazione fieristica Italianexpo Iraq lo scorso giugno - ndr).
Il Vice Governatore, che ricopre anche la carica di capo della polizia, ha voluto visitare la sede di Axis e conoscere tutto lo staff, con il quale si è complimentato per il lavoro svolto.
Il Vice Governatore di Erbil, Mr. Rashid, e Angelo Caspani, durante la visita privata al Mulino
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LA UE APRE UNA PROPRIA SEDE DI RAPPRESENTANZA AD ERBIL
30 Settembre. Dopo le città di Baghdad e di Bassora, anche Erbil ospiterà una sede di rappresentanza della UE: di questa possibilità hanno discusso Mr. Rauf Rasheed, Ministro della Giustizia del Kurdistan, ed un rappresentante ufficiale UE.
La tutela dei diritti umani e l’applicazione di una giustizia equa ed indipendente sono le priorità che la UE si è posta in Iraq: Erbil sarà la piattaforma perfetta per monitorare il cammino dell’Iraq in tali direzioni.
SI AVVIA LA COSTRUZIONE DEL SECONDO CEMENTIFICIO IN IRAQ
3 Ottobre. L’edilizia era e resta in Iraq una delle attività più in fermento; da qui la sempre più impellente necessità di dotarsi di stabilimenti di produzione per la materia prima, il cemento, nel proprio territorio. Costerà 200 milioni di dollari ed avrà una capacità produttiva di 1 milione di tonnellate il nuovo cementificio di cui è prevista la realizzazione entro 30 mesi a Samawa, la capitale della provincia di Muthanna, a 280 km a sud di Baghdad.
L’investimento - che sarà realizzato da una impresa privata cinese – consentirà alla provincia di Muthanna di creare le condizioni per una crescita economica e per la creazione di nuovi posti di lavoro.
IL KURDISTAN COME META TURISTICA? SEMBRA IL PAESE DELLE MERAVIGLIE
23 Settembre. “Questo non è l’Iraq che conoscevo, almeno attraverso le immagini televisive… non è la patria delle bombe, territorio scioccante e da temere, piuttosto sembra il paese delle Meraviglie… Questo è il Kurdistan”.
Le impressioni, la meraviglia e lo stupore di tre escursionisti americani che hanno girato in lungo e in largo per oltre un anno l’area mediorientale che va dall’Iran all’Iraq, fino ad approdare in Kurdistan e ad innamorarsi di questa regione.
Una intervista tutta da godere.
I tre escursionisti americani e la loro guida durante una sessione di rafting in Kurdistan