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ERBIL NELLA TOP TEN DELLE CITTA’ CON MAGGIOR APPEAL PER GLI INVESTIMENTI ESTERI

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BARZANI PROMETTE RIFORME SOSTANZIALI

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IN PROGRAMMA 28 NUOVE DIGHE

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IN KURDISTAN ARRIVANO PROPRIO TUTTI

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TUTTI PAZZI PER IL KURDISTAN, MA…

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KURDISTAN: IL 2011 E’ L’ANNO DELL’OIL & GAS

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IL RUOLO CRUCIALE DEL MIDDLE EAST E DEL KURDISTAN

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AAA CASA IN COSTRUZIONE:
IL GOVERNO IRACHENO TAGLIA
LE TASSE. VIENI CON NOI ALLA FIERA DEL BUILDING.


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ENTRO LA FINE DELL’ANNO LA GARA D’APPALTO PER IL PORTO DI FAW

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L’ATLANTIC AWARD AL PRESIDENTE DEL KURDISTAN

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UDIENZA PAPALE PER MASSOUD BARZANI

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L’ONDA LUNGA DEL MALESSERE MEDIORIENTALE

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ABOUT AXIS

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GRUPPO TREVI E BAUER SI ALLEANO PER L’APPALTO DELLA DIGA DI MOSUL

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 NEWS IRAQ - MARZO 2011

ERBIL NELLA TOP TEN DELLE CITTA’ CON MAGGIOR APPEAL PER GLI INVESTIMENTI ESTERI

21 marzo. Per fortuna che a dirlo è un autorevole magazine internazionale, allegato al Financial Times: FDI Magazine, mensile, nell’ultima edizione traccia una panoramica sulle città del Middle East, analizzandone le potenzialità economiche, il livello delle infrastrutture, le agevolazioni riservate a chi volesse intraprendere business e la strategia di promozione per attirare gli investimenti esteri. Ne emerge una top ten particolarmente interessante: Amman si posiziona ai vertici, ma Erbil raggiunge un ottimo 5° posto, immediatamente seguita da Muscat e scavalcando anche Rhiyad (che è 9°). Il Governo della Regione incassa più che soddisfatto, e guarda al futuro. Il business in Kurdistan aspetta investitori, basta solo volerci essere.

Veduta aerea di Erbil

fonte: Iraq Business News / Iraq Business News

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BARZANI PROMETTE RIFORME SOSTANZIALI

21 marzo. Profumo di cambiamenti nell’aria: lo scenario del Magreb e le sue agitazioni richiamano tutti i Paesi Arabi ad un esame della propria situazione politica.
Neppure il Kurdistan si sottrae all’onda lunga delle proteste: scenario delle manifestazioni è soprattutto Sulaimaniyah. Cosa chiede il popolo curdo? Maggior trasparenza, lotta alla corruzione ed al nepotismo, e, di conseguenza, un’operatività del governo più agile, duttile e costruttiva.
Il Presidente Barzani raccoglie l’invito e annuncia una serie di riforme da attuare nel giro di pochi mesi, che accolgono in toto le esigenze poste sul tavolo; e lo fa il giorno in cui cade il capodanno curdo (the Newroz Kurdish New Year – n.d.r.), parlando in video al proprio popolo.
L’esecutivo in carica “incassa” in ogni caso voto favorevole alla prosecuzione del mandato: dopo le richieste di scioglimento e nuove elezioni, Barham Salih rimane per ora saldamente in carica.

Manifestazione di protesta a Sulaimaniya

fonti: The Kurdistan Regional Government KRG / Pukmedia / Iraq Business News / The Kurdish Globe

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IN PROGRAMMA 28 NUOVE DIGHE

23 Marzo – Il fabbisogno idrico è uno dei nodi cruciali del Kurdistan: il programma di implementazione agricolo è infatti rimasto al palo, proprio per la carenza di acqua. Del resto, sotto il regime di Saddam Hussein, nulla è stato fatto nella regione. Sono solo tre le dighe attualmente presenti sul territorio: Dohuk, Dokan e Darbankidam che, oltre ad assicurare l’approvvigionamento idrico, sono fonti di energia idroelettrica. Ma i territori limitrofi non sono rimasti alla finestra: molte sono le dighe costruite, e questo ha impoverito ulteriormente i fiumi che confluiscono poi in Kurdistan, rendendo ancora più esigue le riserve idriche.
Il Ministro dell’Agricoltura e delle Risorse Idriche del Governo curdo, Jamil Suleiman, ha annunciato che il proprio dicastero ha in programma la realizzazione di 28 nuove dighe, dando inizio ai lavori già nell’anno in corso. Nel contempo, il Governo ha stanziato ben 40 milioni di USD per ristrutturare le due strutture di Darbandikhan e Dokan: sarà una compagnia italiana ad occuparsi delle opere, che dovrebbero essere ultimate anch’esse entro un anno.

Il Ministro curdo dell’Agricoltura e delle Risorse Idriche, Jamil Suleiman

fonti: AK News / Iraq Business News

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IN KURDISTAN ARRIVANO PROPRIO TUTTI

16 marzo. Anche la Bulgaria ha messo gli occhi sul mercato curdo, e la diplomazia fa da apripista: il Ministro degli Esteri bulgaro Nickolay Mladenov è stato ricevuto dal Ministro curdo Mustafa Bakir, a capo del Dipartimento delle Relazioni Estere del Governo curdo.
Soliti convenevoli, solito obiettivo: la Bulgaria ha espresso l’intenzione di aprire un proprio consolato, per implementare le relazioni tra i due Paesi e favorire lo scambio commerciale… insomma, dove c’è trippa, fatalmente spuntano i gatti.
La Turchia, intanto, si vede costretta a correre ai ripari: da sempre primo partner commerciale del Kurdistan, vuoi per la vicinanza vuoi per i prezzi stracciati, ora  vede erodersi la propria leadership: sul territorio curdo sembra riproporsi la calata degli Unni, dato che ormai il mercato è maturo per una maggior qualità (che richiede) e la capacità di spesa è notevolmente aumentata.
E così, anche il Sottosegretario agli Esteri del Governo Turco, Feridun Sinirlioglu, siede a colloquio con il Presidente Barzani ed il Primo Ministro Salih, sulla ormai fatidica poltroncina che abbiamo imparato a conoscere e che ha visto, da un paio d’anni a questa parte, le più svariate e nobilissime “terga” placidamente accomodarsi e spartirsi le fette di mercato.
La domanda sorge spontanea – direbbe un noto conduttore italiano: ma noi, dove siamo?

Il Sottosegretario del Ministero degli Esteri turco, Mr. Sinirlioglu, durante l’incontro con il Presidente Barzani

fonti: The Kurdistan Regional Government KRG / Aswat Al Iraq /
The Kurdistan Regional Government KRG

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TUTTI PAZZI PER IL KURDISTAN, MA…

3 marzo. Country Presentation a Milano, sotto l’egida della CCIAA di Milano e di Promos: obiettivo, le potenzialità del mercato curdo. Numerosi i relatori, tra esponenti delle istituzioni del Governo curdo, dell’Università di Pavia, delle Istituzioni italiane, e anche di Axis che, tramite il Presidente Angelo Caspani, ha chiuso gli interventi in modo inusuale. Caspani, infatti, è andato dritto al sodo: breve l’intervento, ma incisivo, che ha messo sul tavolo i 6 anni di presenza di Axis sul territorio e le reali possibilità di sviluppo del business in quest’area.
Numerose le aziende presenti, ed anche in questo caso, come spesso accade con i nostri contatti, tutti pazzi per il Kurdistan, ma… Ma c’è un “ma”: all’atto pratico, sono davvero poche le aziende italiane che hanno il coraggio di investire nei nuovi mercati. Il fatto è che, di fatto, in Italia non esiste il Sistema Paese, come invece è presente ad esempio in Francia. La nazione d’oltralpe ha infatti individuato i propri punti di forza e i propri plus produttivi, e ha fatto quadrato, ottenendo così la collaborazione delle imprese, che si sentono maggiormente tutelate. E l’Italia che fa? Ognuno coltiva il proprio orticello, e alla lunga la mancata cooperazione non porta buoni frutti.
Ci vorrebbe un pizzico di audacia in più, maggiore lungimiranza, per non arrivare a correre dietro ai buoi dopo che sono già scappati da un bel pezzo.

Angelo Caspani durante il suo intervento

La locandina dell’evento

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KURDISTAN: IL 2011 E’ L’ANNO DELL’OIL & GAS

6 Marzo. Se chiedete ai bambini del Kurdistan di disegnare la propria Regione, vi proporranno immagini di villaggi circondati di montagne, con il sole splendente, greggi di pecore al pascolo, fiumi e disegneranno, ovviamente, la bandiera.
Ma i ragazzi che vivono in quelle aree dove il petrolio ed il gas sono la fonte primaria di ricchezza e di lavoro, vedono il Kurdistan con nuovi occhi: nei loro disegni appariranno le torri infuocate dei pozzi petroliferi.
“La nostra Regione è seduta come minimo su 45 miliardi di barili di petrolio e su un quantitativo di gas che oscilla dai 3 mila ai 6 mila miliardi di metri cubi ….” ha affermato Ashti Hawrami, Ministro delle Risorse Naturali del Kurdistan. Ed il Primo Ministro Barham Salih gli fa eco, prevedendo  per il Kurdistan l’obiettivo di un’esportazione giornaliera di circa 1 milione di barili.
Ed il gas non è da meno: le riserve attuali e quelle stimate potrebbero rifornire l’Europa intera per i prossimi 70/80 anni.
Il 2011 è per la Regione l’anno ufficiale dell’Oil & Gas: un invito ad investire nel settore rivolto a tutto il mondo, per incrementare il numero delle compagnie – attualmente 43 – già operanti sul territorio e provenienti da 17 diversi Paesi.

Il Ministro delle Risorse Naturali del Kurdistan, Mr Hawrami, nel suo intervento alla conferenza tenutasi per illustrare la progettualità sullo sviluppo del settore Oil & Gas in Kurdistan. Globe Photo – Safin Hamed

Leggi gli articoli, fonti:

The Kurdish Globe

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IL RUOLO CRUCIALE DEL MIDDLE EAST E DEL KURDISTAN

6 Marzo. Lo sviluppo del Middle East – e conseguentemente anche del Kurdistan – viaggia su due binari paralleli: da un lato, il bisogno delle popolazioni locali di affermare i diritti democratici, di eguaglianza e di libertà; dall’altro le pressioni sempre più forti – che arrivano da più parti – per impadronirsi dell’egemonia economica e strategica.
E i due aspetti entrano sempre più spesso in conflitto. Un’analisi che non è solo economica, ma anche politica e sociologica, da leggere con attenzione per capire qualcosa di più.


La Nabucco Pipeline, attualmente in ampliamento, che fornirà gas all’Europa e non solo

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The Kurdish Globe

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AAA CASA IN COSTRUZIONE: IL GOVERNO IRACHENO TAGLIA LE TASSE. VIENI CON NOI ALLA FIERA DEL BUILDING.

10 Marzo. L’Iraq ha fame di case: la realizzazione di nuove e numerose unità abitative è diventata la vera priorità del territorio. Ed il Governo, per favorire gli investimenti nella progettazione e nella realizzazione delle abitazioni necessarie, decide di tagliare le tasse in modo significativo: dal 20% attualmente in vigore si passerà al 5%.
Così afferma Mr. Fadel Mohammed Jawad (portavoce ufficiale del Primo Ministro), sottolineando che il Governo intende in tal senso rispondere alle richieste della Commissione Nazionale per gli Investimenti, preoccupata che la notevole pressione fiscale in vigore potesse distogliere le compagnie straniere dall’investire nel settore.
Le previsioni parlano di oltre 1.000.000 di abitazioni necessarie, con progetti già approvati per 13.600 unità. E – conseguentemente – con una notevole mole di infrastrutture che si renderanno necessarie.
Axis è da 5 anni che spinge il settore, e anche per quest’anno l’appuntamento è alla nostra fiera, nella specifica area dedicata al building ed alle sue tecnologie.


Veduta di Baghdad oggi

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AK News

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ENTRO LA FINE DELL’ANNO LA GARA D’APPALTO PER IL PORTO DI FAW

7 Marzo. The Big Faw Port a Bassora, ovvero il porto che diventerà il maggiore in tutto il Golfo Persico.  La progettazione è stata affidata ad un consorzio italiano, che ha portato a compimento l’incarico; il progetto è stato discusso e approvato ed ora – come afferma Mr. Hadi Al Amiri, attuale Ministro dei Trasporti iracheno, l’intenzione dell’esecutivo è di passare alle vie di fatto: indire la gara d’appalto per la realizzazione dell’opera, si prevede entro la fine del corrente anno.
Sono diversi i Paesi in trattativa con il Governo iracheno per contribuire al finanziamento del progetto dal valore di parecchi miliardi di dollari (tra i quali annoveriamo Australia, Francia, Germania, Italia ed Emirati Arabi Uniti).
Il porto di Al Faw, che sorgerà in un’area non lontana dalla foce del Tigri e dell’Eufrate, prevede la realizzazione di oltre 10 chilometri  di banchine,  aree di stoccaggio merci e silos per grano per 4,6 milioni di metri quadri, un milione di metri quadri di strade, ferrovie e servizi.



Il Ministro dei Trasporti iracheno Al Amiri a colloquio con il Presidente dell’Iraq Talabani

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Osservatorio Iraq

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L’ATLANTIC AWARD AL PRESIDENTE DEL KURDISTAN

23 Febbraio. Un riconoscimento ambito ma soprattutto emblematico, quello consegnato nelle mani di Massoud Barzani dal Comitato Atlantico Italiano e dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO.
L’Atlantic Award è stato infatti conferito al Presidente del Kurdistan per l’impegno che Barzani ha profuso nella difesa e nel sostegno della pace, della stabilità e della tolleranza religiosa sul proprio territorio.
Nel ricevere l’onorificenza, il Presidente Barzani si è rivolto ai numerosi senatori italiani presenti, al Primo Ministro, ai membri del Governo ed ai diplomatici esteri: “questo premio ha un significato speciale per me”, ha detto nel proprio intervento, “ed è con grande onore che lo accetto soprattutto perché lo ritengo il più importante che potesse essere conferito al popolo che rappresento. E’ nostra fermissima intenzione, infatti – ha proseguito Barzani – fare sì che il Kurdistan continui a dare il proprio contributo alla pace ed alla stabilità nella nostra Regione, ma specialmente in tutto l’Iraq. E proprio grazie alla sua cultura, alla stabilità ed alla sua tolleranza, il Kurdistan è divenuto il rifugio sicuro per migliaia di persone perseguitate nel resto dell’Iraq. In Kurdistan vivono - in pace e in sicurezza – uomini, donne e bambini di diversa etnia e religione, dopo essere fuggiti dalle persecuzioni in atto sul territorio iracheno”.


Il Presidente Barzani durante il discorso tenuto nel corso della premiazione dell’Atlantic Award – File Photo

Leggi gli articoli, fonti:

The Kurdistan Regional Government KRG / The Kurdish Globe / The Kurdistan Regional
Government KRG

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UDIENZA PAPALE PER MASSOUD BARZANI

24 Febbraio. A Roma per ricevere l’Atlantic Award, il Presidente della Regione Autonoma del Kurdistan Massoud Barzani è stato ricevuto in udienza in Vaticano da Papa Benedetto XVI. Un colloquio cordiale, nel corso del quale il Presidente Barzani ha ribadito con forza le posizioni assunte dal proprio governo a difesa delle minoranze cristiane, oggetto di persecuzione in Iraq. Barzani ha confermato la volontà del Kurdistan di difendere ogni minoranza che si trovi ad essere in situazione di difficoltà, indipendentemente dal credo religioso di appartenenza.
Il Papa ha espresso la propria gratitudine a Barzani e al Kurdistan tutto, riconoscendo alla Regione ed al suo popolo un ruolo di primo piano nella difesa della pace e della libertà.


Il Presidente Barzani durante il cordiale colloquio con Papa Benedetto XVI

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The Kurdistan Regional Government KRG / The Kurdish Globe

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L’ONDA LUNGA DEL MALESSERE MEDIORIENTALE

26 Febbraio. Non poteva essere altrimenti: il malessere che pervade i Paesi del Magrebino e dell’area medio orientale ha avuto i suoi strascichi anche in Kurdistan. Ci sono state manifestazioni e qualche disordine: nulla, al confronto delle rivolte cui abbiamo assistito in Tunisia ed Egitto, o a quella ancora in corso in Libia.
Ma Massoud Barzani ha sentito il bisogno di chiarire dei punti, e lo ha fatto attraverso una “lettera aperta” al popolo curdo che assume nel contempo la connotazione di manifesto politico e di dichiarazione di uguaglianza. Barzani infatti afferma che “…a prescindere dal credo politico, religioso o dalla città in cui si nasce, ogni cittadino curdo nasce uguale e deve avere certezza del proprio stato di diritto….ciascuno di noi è e deve sentirsi responsabile verso tutti gli altri della stabilità e della pace della nostra Regione e della nostra società….Abbiamo ancora tanta strada da fare, tante riforme politiche e sociali da attuare; dobbiamo cogliere ancora tante opportunità, e combattere la corruzione, là dove esiste. Le nostre differenze non devono dividerci, ma renderci più forti ed uniti e soprattutto devono porre ciascuno di noi nella condizione di essere libero di esprimere il proprio pensiero e di agire onestamente per la crescita ed il progresso della nostra nazione. Questa è la vera essenza della democrazia: uniti, anche se diversi, potremo realizzare i nostri sogni”.


La manifestazione di protesta a Sulaimaniya

Leggi gli articoli, fonti:

The Kurdistan Regional Government KRG / The Kurdish Globe / Reuters

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ABOUT AXIS

01 Marzo. Anche la stampa si accorge di Axis: nella sezione Economia de l’Eco di Bergamo, ampio spazio è dedicato alla progettualità futura ed agli incarichi che Axis, in qualità di main contractor, dovrà realizzare in territorio curdo.
Prosegue intanto la ricerca di fornitori qualificati, così come la promozione per le prossime fiere in calendario, senza dimenticare di lanciare uno sguardo ai servizi offerti dalla struttura di Erbil, per una presenza costante sul territorio. E se volete conoscere più a fondo la nostra realtà, potete sempre dar un occhio al video che vi racconta chi siamo stati, cosa siamo oggi e quali obiettivi ci poniamo per il futuro.


L’articolo pubblicato da l’Eco di Bergamo del 1 Marzo

Leggi gli articoli, fonti:

L’Eco di Bergamo / Axis Communication Dpt.

Guarda il video:
Axis video promozionale


Per info: Clicca qui / Brochure Oil&Gas / Brochure ITALIANEXPO IRAQ 2010 / Modulo Albo Fornitori
/ Brochure IBC4IRAQ

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GRUPPO TREVI E BAUER SI ALLEANO PER L’APPALTO DELLA DIGA DI MOSUL

24 Febbraio. Quando si dice andare d’amore e d’accordo… E come non potrebbe essere altrimenti, se la posta in gioco è la manutenzione della diga di Mosul, una commessa di circa 2,2 miliardi di dollari? E così, ecco l’italianissimo colosso Gruppo Trevi che intensifica gli incontri con l’altrettanto mastodontica Bauer ed il Governo di Baghdad per assicurarsi l’appalto che il Governo iracheno ha già finanziato ed inserito in bilancio e che intende espressamente affidare ad entrambe le aziende, in partnership.
Il Gruppo Trevi ha avuto dalla sua il forte sostegno della Farnesina, che ha caldeggiato ampiamente la candidatura della società; la sigla dell’accordo sembra verrà perfezionata non appena saranno definiti gli ultimi dettagli ancora mancanti.


Sguardo d’insieme su Italianexpo Iraq edizione 2010

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