
AXIS DIVENTA SEDE DI RAPPRESENTANZA DELL’UNIVERSITA’ SALAHADDIN DI ERBIL. E TRA I PROGETTI LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CAMPUS UNIVERSITARIO.
22 Febbraio. E’ ufficiale: la sede di Axis ospiterà in Italia gli uffici di rappresentanza dell’Università di Erbil, ed al Presidente di Axis, Angelo Caspani, l’onore di rappresentare ufficialmente l’Ateneo in Italia. Continuando nell’impegno di promozione degli scambi culturali ed economici tra Kurdistan ed Italia – cha Axis persegue fin dal 2006 – l’incarico conferito apre un consistente ventaglio di opportunità.
Axis, attraverso il suo Presidente Angelo Caspani, si farà portavoce dei rapporti con gli Atenei italiani, per una sempre più proficua collaborazione di interscambio formativo.
E tra i progetti assegnati ad Axis (in qualità di main contractor) è contemplata la fornitura di tutti gli arredi e le dotazioni tecniche per gli atenei curdi nonché la realizzazione del nuovo Campus universitario.

L’Ateneo curdo
Per info: Clicca qui / Modulo Albo Fornitori / Brochure IBC4IRAQ
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IL KURDISTAN, UN MODELLO PER TUTTO IL MIDDLE EAST
15 Febbraio. I recenti avvenimenti che stanno animando le scene politiche dei Paesi della zona del Magrebino e Middle East sono fonte di riflessione per il Kurdistan iracheno, soprattutto per quanto attiene la libertà di opposizione e di contestazione al Governo attualmente in carica. Ma il Kurdistan non è l’Egitto, e neppure la Tunisia. Rappresenta anzi la “Primavera Araba”, ed il fatto che si interroghi sui propri equilibri interni - ed ammetta di dover ancora progredire, con riforme mirate per migliorare sia la governance che i servizi pubblici - la dice lunga sull’evoluzione della Regione rispetto ai Paesi ed alle culture limitrofe. Questa “emancipazione” di pensiero e di cultura rende il Kurdistan un modello per tutto il Middle East: testimone e relatore d’eccezione, il Console Generale Britannico ad Erbil, Mr. Chris Bowers.

lI Console Generale Britannico ad Erbil, Mr. Chris Bowers
Leggi gli articoli, fonti:
The Kurdistan Regional Government KRG / Kurd Net
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LA IS BANK TURCA APRE AD ERBIL
19 Febbraio. Lo confermano i vertici dell’istituto di credito turco: la IS Bank ha già pronto l’edificio per ospitare la filiale di Erbil ed ha già assunto 10 impiegati tra direttivo, funzionari ed operativi, di cui 5 locali e 5 turchi.
Manca solo l’autorizzazione del Governo Centrale di Baghdad ma, assicurano i vertici, non tarderà ad essere rilasciata: le aspettative parlano di un inizio ufficiale dell’attività entro febbraio.
La IS Bank non è l’unica a voler diventare operativa in Kurdistan: la Zraat Turkish Bank e la Baraka Turk Bank stanno ponendo le basi per aprire una propria filiale ad Erbil.
La presenza di istituti bancari turchi rappresenta per le aziende estere un passo fondamentale per la sicurezza sul credito e per la garanzia dei rapporti interbancari internazionali.

Il logo della IS BANK
Leggi gli articoli, fonti:
AK News
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SE LIBIA, TUNISIA ED EGITTO CHIUDESSERO IL RUBINETTO…
16 Febbraio. La preoccupazione è comune a tutto l’occidente: le economie globali, USA in testa, guardano con apprensione agli accadimenti del Middle East. Non solamente per i risvolti politici, che potrebbero lasciare ampio spazio di manovra ai fondamentalisti islamici, ma soprattutto per le conseguenze economiche che potrebbero nascere da un fermo nella produzione ed esportazione del petrolio.
L’Iraq tutto, ma soprattutto il Kurdistan, entrano così di diritto nel focus dell’attenzione generale: la produzione attuale dell’Iraq è di 2.5 milioni di barili al giorno, ma le stime prevedono che si arrivi ai 3 milioni entro la fine del 2011. Ed il Governo Centrale prevede entro il 2011 un quarto round di gare petrolifere, per esplorare una dozzina di blocchi ed individuare nuove riserve di petrolio e gas.
Il Kurdistan ha all’attivo 100.000 barili al giorno, ma le recenti scoperte di ingenti giacimenti fanno lievitare la stima delle riserve: il Ministro delle Risorse Naturali del Kurdistan, Dr Ashti Hawrami, parla di 45 miliardi di barili. E tutta la stampa della Regione Autonoma focalizza l’attenzione sul tema Oil & Gas: provare a leggere per credere…

Il Ministro delle Risorse Naturali del Kurdistan, Dr Ashti Hawrami
Leggi gli articoli, fonti:
Osservatorio Iraq / The Kurdistan Regional Government KRG
Per info: Clicca qui / Brochure Oil&Gas
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PER LE AZIENDE LOMBARDE STANZIATI I VOUCHER PER PARTECIPARE
ALLE FIERE ALL’ESTERO
14 Febbraio. Anche quest’anno, pur se in misura ridotta, sono stati stanziati i voucher a sostegno delle PMI che intendono affrontare l’internazionalizzazione partecipando alle fiere all’estero.
8 è il numero minimo di aziende aderenti al progetto per ottenere il voucher di 3.000,00 euro lordi, mentre sarà erogato un voucher di 2.000,00 euro se non si raggiunge il quorum.
Immediata la detrazione dal costo del pacchetto: l’iscrizione deve avvenire attraverso Promos che ha già inserito le nostre fiere in calendario.
Ma i fondi non sono ingenti e la finestra per richiedere la dotazione per la partecipazione a Italianexpo Iraq e a Oil&Gas Iraq si apre al 1° aprile. Sarà quindi importantissimo procedere alla richiesta il giorno stesso in cui i voucher si renderanno disponibili, perché si prevede un immediato esaurimento degli stanziamenti.
La d.ssa Federica Gagliardi di Promos (che ci segue da sempre ed è attenta e disponibilissima) fornirà tutte le informazioni del caso, basta telefonare allo 02/85155316.
In ogni caso il nostro staff è pronto a seguire le aziende per le pratiche di richiesta voucher.

Sguardo d’insieme su Italianexpo Iraq edizione 2010
Per info: Clicca qui / Brochure ITALIANEXPO IRAQ 2010
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ACCORDO SIEMENS–IRAQ PER 16 NUOVI GENERATORI ELETTRICI
20 Febbraio. La compagnia tedesca Siemens ha sottoscritto con il Ministro dell’Elettricità iracheno un accordo volto ad implementare quanto già previsto nel contratto di fornitura del 2008.
16 nuovi generatori di elettricità saranno realizzati nelle provincie di Basra e Kirkuk, per una produzione stimata di 1.560 MW. L’installazione è già a calendario e si prevede venga effettuata nel prossimo mese. L’ingente fabbisogno di elettricità dell’Iraq (che si attesta intorno a 14.000 MW contro gli attuali 7.000 MW prodotti) troverà una risposta, seppur parziale.

Mr. Hussein al-Shahristani, Ministro dell’Energia del Governo iracheno
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PROSEGUE IL FOCUS SUL PETROLIO IN IRAQ
10 Febbraio. Si sono riuniti in simposio, per discutere sulle potenzialità del mercato curdo nel settore Oil&Gas e per sottolineare i tentativi della Turchia di monopolizzare il mercato dell’Energia. E’ accaduto a Bruxelles, lo scorso 10 febbraio: mentori la Friedrich Naumann Foundation for Freedom ed il Transatlantic Institute, presenti oltre 50 esponenti tra diplomatici, politici ed esperti internazionali.
Hanno presieduto i lavori Louis Bono (Consigliere per l’energia della United State Mission presso la CEE), Holger Krahmer (membro del Parlamento Europeo per l’Alleanza dei democratici e liberali) e Jason F. Isaacson (direttore del Governo e degli Affari Internazionali del Comitato American Jewish): tema, le possibili soluzioni per rispondere al fabbisogno energetico dell’Europa.
Tre queste, prende sempre più piede il Kurdistan che, con il suo enorme potenziale di riserve e con una produzione di 100.000 barili al giorno, potrebbe diventare la miglior valida alternativa alle fonti di approvvigionamento consuete e la via verso l’emancipazione dell’Europa dalle attuali sudditanze.
E intanto il direttore della Missan Oil Company prevede per il proprio distretto (nel governatorato di Amarha, al confine con Bassora – n.d.r.) un incremento sostanziale della produzione per il 2011: entro la fine dell’anno, si passerà dai 100.000 ai 170.000 barili al giorno.
Axis, visto il momento di forte crescita, organizza a giugno la 1^ edizione della fiera internazionale dell’Oil&Gas proprio in Kurdistan, ad Erbil: un evento da non mancare.

Un suggestivo tramonto illumina un pozzo petrolifero iracheno
Per info: Clicca qui / Brochure Oil&Gas
Leggi gli articoli, fonti:
AK News / Aswalt Al Iraq / Aswalt Al Iraq
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PER LE AZIENDE LOMBARDE STANZIATI I VOUCHER PER PARTECIPARE
ALLE FIERE ALL’ESTERO
14 Febbraio. Anche quest’anno, pur se in misura ridotta, sono stati stanziati i voucher a sostegno delle PMI che intendono affrontare l’internazionalizzazione partecipando alle fiere all’estero.
8 è il numero minimo di aziende aderenti al progetto per ottenere il voucher di 3.000,00 euro lordi, mentre sarà erogato un voucher di 2.000,00 euro se non si raggiunge il quorum.
Immediata la detrazione dal costo del pacchetto: l’iscrizione deve avvenire attraverso Promos che ha già inserito le nostre fiere in calendario.
Ma i fondi non sono ingenti e la finestra per richiedere la dotazione per la partecipazione a Italianexpo Iraq e a Oil&Gas Iraq si apre al 1° aprile. Sarà quindi importantissimo procedere alla richiesta il giorno stesso in cui i voucher si renderanno disponibili, perché si prevede un immediato esaurimento degli stanziamenti.
La d.ssa Federica Gagliardi di Promos (che ci segue da sempre ed è attenta e disponibilissima) fornirà tutte le informazioni del caso, basta telefonare allo 02/85155316.
In ogni caso il nostro staff è pronto a seguire le aziende per le pratiche di richiesta voucher.

Sguardo d’insieme su Italianexpo Iraq edizione 2010
Per info: Clicca qui / Brochure ITALIANEXPO IRAQ 2010
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ALBO FORNITORI UFFICIALI: CONTINUA LA RICHIESTA DI ADESIONE
7 Febbraio. A.A.A. Fornitore cercasi. Axis, con commesse da realizzare in Kurdistan per 1,3 miliardi di dollari, ha pubblicato la modulistica per la richiesta di inserimento nell’Albo Fornitori Qualificati. Sono già numerose le richieste pervenute, che saranno valutate dalla divisione Project Management & Trade di Axis con estrema attenzione, per individuare quali aziende possano effettivamente rispondere alle necessità che ogni singolo progetto richiede.
Sul sito, è possibile scaricare il modulo appositamente predisposto per la richiesta di adesione all’Albo Fornitori Qualificati.

La realizzazione di due alberghi è tra i goals di Axis
Per info: Clicca qui / Modulo Albo Fornitori / Brochure IBC4IRAQ
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IL GOVERNO DEL KURDISTAN LANCIA LA CAMPAGNA: “UN LAVORO PER TUTTI”
9 Febbraio. Una campagna volta a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro per 3.000 nuove leve di laureati e diplomati: questo il progetto di Asos Najib, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo curdo. La campagna, denominata “Jobs for everybody” prevede la collocazione di 3.000 nuovi lavoratori nel settore privato: il Governo contribuirà erogando 125 USD/mese per ogni lavoratore, ma solo se lo stesso avrà 18 anni, seguirà un corso di perfezionamento attraverso la propria iscrizione presso la Direzione Generale della specializzazione professionale e dell’impiego (direttamente controllata dal Ministero stesso) e non ha mai avuto un lavoro prima della pubblicazione di questo bando.
Il bando si rivolge ai soli imprenditori locali e aziende che annoverano nella propria attività progetti a lungo termine, e soprattutto che abbiano –alla data – meno di 10 dipendenti.

Mercatino rionale
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The Kurdish Globe
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L’AMBASCIATORE IRACHENO A ROMA INCONTRA STEFANIA CRAXI
13 Febbraio. Un cordiale colloquio quello tenutosi tra Stefania Craxi, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri del nostro Paese, e Mr. Siwan Barzani, Ambasciatore iracheno a Roma. Durante il meeting, è stato fatto il punto sui recenti avvenimenti che stanno mutando gli assetti in Medio Oriente (Tunisia ed Egitto, per l’appunto), e proprio in relazione a ciò, l’Ambasciatore iracheno ha tenuto a sottolineare con forza come invece l’Iraq si stia avviando verso una governance definita.
Una stabilità che sarà ancor più sottolineata nel prossimo summit dei Paesi Arabi che si terrà, appunto, a Baghdad.
L’Onorevole Craxi ha assicurato la presenza di Frattini al summit e ha ribadito la propria volontà di visitare presto l’Iraq. Focus anche sulle procedure attuali per ottenere i visti: l’Ambasciatore iracheno ha auspicato uno snellimento burocratico: sono molto numerosi – infatti – gli esponenti politici ed i businessmen iracheni che devono recarsi in Italia.

Saywan Sabir Mustafa Barzani, Ambasciatore iracheno a Roma
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Ministero degli Affari Esteri Iraq
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IL KURDISTAN ESEMPIO DI DEMOCRAZIA CIVILE
9 Febbraio. “I diritti delle donne devono essere rispettati”: così ha affermato il Presidente del Kurdistan, Masoud Barzani durante un recente meeting con 20 esponenti in rappresentanza del Movimento femminile curdo. “Nessuno in Kurdistan ha il diritto di violare i diritti delle donne” - ha proseguito il Presidente – “Abbiamo emanato leggi per prevenire e punire ogni violazione, e nessuna controversia in Kurdistan deve essere risolta se non in conformità alle leggi, con giustizia ed equità.” E la presenza delle “quote rosa” nel parlamento curdo è infatti normata per legge: non meno del 30% dei membri del Parlamento deve essere di sesso femminile.
Avevamo già imparato a conoscere il percorso verso la democrazia civile del Kurdistan, soprattutto nel recente passato, che ha visto il Governo schierarsi a protezione delle minoranze cristiane oggetto di persecuzione nel bacino del Middle East. Molti cristiani, infatti, sono ospiti del territorio curdo, ed il Vaticano ha inviato un proprio legato a colloquio con Barzani e con il Primo Ministro Salih. L’Arcivescovo Giorgio Lingua, Nunzio Pontificio in Iraq e Giordania, nella sua prima visita ad Erbil non ha mancato di esprimere l’apprezzamento del Papa per il supporto offerto ai cristiani dal Governo curdo.

Il presidente Barzani riceve la delegazione delle esponenti del Movimento per i diritti delle donne

Il presidente Barzani a colloquio con il Nunzio Apostolico Arcivescovo Giorgio Lingua

L’Arcivescovo Giorgio Lingua durante il colloquio con il Primo Ministro curdo Barham Salih
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Kurdistan Regional Government KRG / Kurdistan Regional Government KRG
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ALBO FORNITORI UFFICIALI: PARTE LA RICHIESTA DI ADESIONE
7 Febbraio. A.A.A. Fornitore cercasi. Axis, con commesse da realizzare in Kurdistan per 1,3 miliardi di dollari, ha pubblicato la modulistica per la richiesta di inserimento nell’Albo Fornitori Qualificati. Sono già numerose le richieste pervenute, che saranno valutate dalla divisione Project Management & Trade di Axis con estrema attenzione, per individuare quali aziende possano effettivamente rispondere alle necessità che ogni singolo progetto richiede.
Sul sito, è possibile scaricare il modulo appositamente predisposto per la richiesta di adesione all’Albo Fornitori Qualificati.

La realizzazione di due alberghi è tra i goals di Axis
Per info: Clicca qui/ Modulo albo fornitori
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PARTE LA PROMOZIONE PER LA 1° FIERA INTERNAZIONALE OIL&GAS IRAQ 2011: PERDERLA E’ UN AUTOGOAL
7 Febbraio. Nel corso di un’intervista rilasciata il 6 febbraio all’agenzia di stampa francese AFP, il Primo Ministro iracheno Nouri al-Maliki ha ufficializzato le posizioni del Governo Centrale di Baghdad: “Il Ministero del Petrolio – ha sottolineato al-Maliki – non invaliderà i contratti siglati dalla Regione autonoma curda, soprattutto tenendo conto del fatto che l’estrazione del petrolio in territorio curdo presenta maggiori difficoltà rispetto a tutto il resto dell’Iraq e questo comporta dei costi più sostenuti.”
E subito la commissione Oil & Gas irachena ha provveduto a sollecitare il governo curdo nel fornire dati e dettagli sui contratti siglati, per verificare se il budget già stanziato sia sufficiente o meno.
In questo universo in totale ebollizione, il momento è davvero ottimale per proporsi ed approcciare il mercato, ecco il perché di una fiera dedicata e fortemente richiesta dalle istituzioni curde e dall’imprenditoria locale: “Oil&Gas Iraq 2011” International Oil&Gas Technologies Exhibition for Iraq: questo il “major term” che contraddistinguerà la prossima Fiera organizzata da Axis.
In contemporanea con la 5^ edizione di Italianexpo Iraq, in apposito padiglione, verrà allestita la prima edizione della manifestazione interamente dedicata ad un settore in piena “esplosione”, in tutto l’Iraq.
Il Premier iracheno al-Maliki
Byazid Hasan, esponente della Commissione Oil and Gas irachena.

Il Premier curdo Barham Ahmed Salih
Leggi gli articoli, fonti:
AK News / AK News / AK News / Ameinfo / Gulf Oil and Gas / Gulf Oil and Gas
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FIERE E G.D.O.: QUESTE LE CARTE VINCENTI PER LA CRESCITA DELL’ECONOMIA: PAROLA DEL MINISTRO DEL COMMERCIO IRACHENO
24 Gennaio. Il Direttore Generale della Iraqi Exhibition Company, Sadiq Hussein Sultan, ha illustrato alla stampa i progetti del Ministero del Commercio per implementare gli scambi commerciali del Paese con il resto del mondo. E’ allo studio un piano di investimenti biennale per reintrodurre finanziamenti a supporto della G.D.O. I supermarkets del territorio hanno subito gravi danni e devono essere riportati in condizioni ottimali. La Central Markets Company, istituita dal governo iracheno nel 1980, deve tornare ad essere il punto di riferimento della cittadinanza nel fornire a prezzi calmierati i beni di prima necessità ed i prodotti locali.
Ampio spazio inoltre sarà dato alle manifestazioni fieristiche, che il Governo intende estendere capillarmente a tutto il territorio per dare seguito alla Baghdad International Fair, che, nata nel 1964, ha subito un lungo stop per i noti eventi bellici ed ha ripreso la propria attività due anni fa. E se l’Iraq si pone questi obiettivi, il Kurdistan da tempo ha perseguito questa strada: grandi e numerose sono le catene di megastore presenti sul territorio ed in fase di realizzazione, dove fanno acquisti non solo i curdi ma gli iracheni tutti e perfino gli iraniani; ed il calendario delle esibizioni fieristiche è denso di eventi.
Tra questi, spesso B2C e con forte presenza di espositori provenienti dalla Turchia, si distingue la nostra manifestazione, rigorosamente B2B, rigorosamente riservata al solo made in Italy. Partecipare alla 5^ edizione di Italianexpo diventa un plus ed un biglietto d’ingresso per l’intero mercato del Middle East.
 
Immagini della fiera campionaria di Baghdad
Per info: Clicca qui / Brochure fiera
Guarda il video e leggi gli articoli fonti:
Video / AK News / AK News
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IL KURDISTAN SCEGLIE L’ITALIA: DOPO LA LOMBARDIA,
PRIMO PIANO SUL VENETO
2 Febbraio. Dopo il Mou siglato con Regione Lombardia, il Kurdistan continua a privilegiare l’Italia come partner per la propria crescita: a Palazzo Balbi a Venezia, il Dr. Fuad Hussein, rappresentante ufficiale e personale del Presidente della Regione autonoma, Masoud Barzani, ha siglato con il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, un protocollo d’intesa molto articolato, che ha ricevuto il plauso anche dalla Farnesina. La collaborazione prevede interventi mirati per lo sviluppo del settore agricolo, della formazione professionale, del turismo culturale e delle tematiche ambientali. Presenti alla cerimonia della firma anche il Ministro degli Esteri del governo curdo, Mr. Falah Mustafa Bakir, e la rappresentante del Kurdistan a Roma, dottoressa Rezan Hama Salih.

Il Dr. Hussein con Luca Zaia, Mr. Mustafa Bakir e la signora Salih
Leggi gli articoli, fonti:
The Kurdistan Regional Government KRG / Regione Veneto
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KURDISTAN OVVERO TRIONFO DI DEMOCRAZIA
26 Gennaio. Una visita che ha portato buoni frutti, quella della delegazione del Regno Unito in Kurdistan (vedi newsletter del 10 gennaio – n.d.r.): non solo in campo economico ma anche e soprattutto culturale. La delegazione inglese, e con essa soprattutto Mr. Halfon, hanno potuto constatare con mano la storia recente della Regione autonoma, e come in un déja-vu rivivere momenti che l’umanità stessa – da Hitler e dalla Shoa – fa fatica ancora oggi a guardare in faccia. Il popolo curdo, ovvero la storia di una pulizia etnica voluta dal regime di Saddam Hussein: in 20 anni, 1 milione di persone trucidate, e la rinascita che è sotto gli occhi di tutti. Sicurezza e governance, autonomia nelle relazioni politiche e commerciali, difesa dei diritti delle minoranze cristiane e delle donne, lotta alla poligamia e alle mutilazioni femminili, ricerca di una qualità della vita migliore, libero scambio commerciale, potenziamento dell’istruzione, che rifugge gli estremismi e si propone e resta una società aperta…. Questo è il quadro che Robert Halfon ha tracciato del Kurdistan.

Mr. Halfon con il Presidente curdo Barzani
Leggi l'articolo, fonti:
The Kurdistan Regional Government
… E per toccare con mano l’evoluzione del Kurdistan verso il progresso, l’occidente e l’emancipazione, guarda il video
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ALBO FORNITORI UFFICIALI: PARTE LA RICHIESTA DI ADESIONE
1 Febbraio. 1,3 miliardi di dollari per oltre 30 progetti: questo è quanto Axis ha tra le mani, dopo aver ricevuto ufficialmente gli incarichi - sia dal governo che dall’imprenditoria privata del Kurdistan – di realizzare importanti commesse.
Da un villaggio residenziale alla realizzazione di infrastrutture pubbliche e alla costruzione di alberghi, passando per la distribuzione di prodotti alimentari (solo per citare alcuni esempi), finalmente per Axis si concretizza il giusto ritorno di oltre 6 anni di investimenti e presenza sul territorio. E adesso, abbiamo bisogno di partners altamente qualificati, cui affidare – in qualità di main contractor – le varie fasi della realizzazione delle commesse.
Sul sito, è possibile scaricare il modulo appositamente predisposto per la richiesta di adesione all’Albo Fornitori Qualificati.

La realizzazione di una clinica privata è tra i goals di Axis
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EMANCIPAZIONE E STABILITA’ PASSANO ATTRAVERSO LA CULTURA – ED AXIS FORNIRA’ ATTREZZATURE E ARREDI PER TUTTE LE FACOLTA’
26 Gennaio. Per diventare una realtà all’avanguardia e competitiva sotto ogni aspetto, soprattutto nel settore economico e produttivo, è necessario passare attraverso la cultura: il Kurdistan ne è ben consapevole e sa perfettamente che l’istruzione e la formazione del proprio popolo – a livelli qualitativamente sempre più elevati e, per quanto possibile, in linea con gli standards mondiali – rappresentano non solo la via all’emancipazione ma soprattutto la porta d’ingresso per relazioni paritarie con le economie di tutto il mondo.
Per questo il Ministro dell’Istruzione del Kurdistan, Mr. Safin Dizayee, ha annunciato di avere richiesto formalmente al proprio Governo lo stanziamento dei fondi per assumere 6.000 nuovi elementi nel corpo docente attualmente impegnato nella regione: praticamente il doppio del personale assunto nel 2010 ( 3.200 nuovi insegnanti, la maggior parte impiegata nelle scuole di primo grado - n.d.r.).
Tra i progetti affidati ad Axis l’incarico ufficiale per la fornitura di tutte le dotazioni tecniche, le attrezzature e gli arredi per le facoltà universitarie presenti sul territorio.

Mr. Safin Dizayee, Ministro dell’Istruzione del Governo curdo
Fonti:
AK News
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FERVE L’UNIVERSO OIL&GAS. E AXIS ORGANIZZA UNA FIERA DEDICATA
28 Gennaio. “Oil&Gas Iraq 2011” - International Oil&Gas Technologies Exhibition for Iraq: questo il “major term” che contraddistinguerà la prossima fiera organizzata da Axis.
In contemporanea con la 5^ edizione di Italianexpo Iraq, in apposito padiglione, verrà allestita la prima edizione della manifestazione interamente dedicata ad un settore in piena “esplosione”, in tutto l’Iraq.
PETROLIO IN PRIMO PIANO
Nel secondo incontro annuale con il Corpo diplomatico di stanza ad Erbil, tenutosi lo scorso 24 gennaio, il Presidente del Kurdistan, Masoud Barzani, ha avuto parole di ottimismo: “Sono convinto che troverà presto una soluzione la divergenza in atto con il Governo Centrale di Baghdad e che interessa l’esportazione di greggio e la validità degli accordi che il mio Governo ha sottoscritto con le compagnie petrolifere estere”. E le agenzie di stampa si affannano a sottolineare che già dal 1° febbraio la produzione di greggio da parte del Kurdistan potrà nuovamente riprendere.
Del resto il governo iracheno è ben consapevole di possedere un’enorme ricchezza, soprattutto ora che il prezzo del petrolio a barile continua a lievitare. E le compagnie petrolifere, impegnate nello sfruttamento dei giacimenti iracheni, non sono da meno nell’investire: l’Eni ha già coperto i costi sostenuti, in soli 6 mesi, per l’inizio attività a Zubair; la Royal Dutch Shell ha ricevuto il benestare dal governo iracheno ed ora ha in previsione di costruire un proprio molo nello Shatt al-Arab, per accelerare le consegne delle attrezzature petrolifere necessarie nel giacimento di Majun; a breve partirà la gara d’appalto per 12 nuovi giacimenti e a Nassiriya si riaprono i giochi. Infatti, dopo l’infruttuosa trattativa del marzo 2010, il consorzio giapponese che mirava ad ottenere il contratto per lo sviluppo del giacimento petrolifero può ancora sperare di aggiudicarselo. Almeno secondo le dichiarazioni rilasciate dal vice ministro del petrolio di Baghdad, Mr. Ahmed al-Shamma, nel corso della sua visita a Tokyo: “Le compagnie giapponesi” ha affermato al-Shamma “hanno buone probabilità perché hanno già lavorato molto, conoscono meglio il giacimento e il suo potenziale e possono fare un’offerta migliore di qualunque altra compagnia.”
In programma anche la realizzazione di 4 nuove raffinerie, un tender che ha già ricevuto 12 adesioni da parte di altrettante compagnie internazionali. L’obiettivo? Aumentare la capacità di raffinazione dell’Iraq portandola ad 1 milione e mezzo di barili al giorno nei prossimi 5 anni.

Il Presidente Barzani ed i rappresentanti del corpo diplomatico durante il secondo meeting annuale

Il Ministro delle finanze iracheno, Mr. Issawi, durante i colloqui con Mr. Tahir, pari grado nel Governo curdo.
Fonti:
Kurdistan Regional Government / The KurdishGlobe / AKNews / Alsumaria TV
AKNews / Osservatorio Iraq / Osservatorio Iraq
PIPELINES E DINTORNI
Se il petrolio iracheno è oggetto di enorme attenzione, il gas non è di certo da meno: lo sfruttamento di questa risorsa è uno degli obiettivi primari del Governo centrale e le stime delle riserve sono talmente ingenti da indurre a considerare l’Iraq il naturale sostituto della Russia per gli approvvigionamenti del bacino europeo.
La Heritage Oil Company, del resto, ha annunciato di aver scoperto il più grande giacimento di gas iracheno, udite udite, proprio in Kurdistan, il pozzo 2 di Miran West, stimando la produzione tra i 42 e i 71 milioni di barili di condensato e tra 53 e 75 milioni di barili di greggio, e prevedendo di dare il via alla stessa nel 2015.
Tutti sgomitano per le concessioni: il terzo round di gare di appalto si è tenuto nell’ultimo semestre del 2010, ma il gas iracheno parla turco, coreano e arabo. Infatti, il consorzio guidato dalla Turkish Petroleum (TPAO), di cui fanno parte anche la Kuwait Energy e la sudcoreana Kogas, si è aggiudicato il contratto per il giacimento di Mansuriya; e sempre Kuwait Energy e TPAO lavoreranno insieme per sviluppare il giacimento di Siba.
Il colpo grosso lo hanno messo a segno la sudcoreana Kogas e la KazMunaiGas del Kazakhistan, consorziatesi per l’occasione: a loro la concessione per il giacimento più corposo, quello di Akkas, ormai alle battute finali la firma dei contratti.
E intanto il Primo Ministro iracheno, Mr. Nouri al-Maliki, spinge per una cooperazione con la Russia e invita le compagnie russe ad investire in Iraq.

Operai al lavoro in un impianto di estrazione petrolifera a Duhok, Kurdistan. Foto AP Photo / Hadi Mizban

Impianto per l’estrazione del gas
Fonti:
AKNews / Osservatorio Iraq / Aswat Al Iraq
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KURDISTAN OBIETTIVO DI TUTTE LE ECONOMIE: E LA TURCHIA CORRE AI RIPARI
21 Gennaio. Una visita strategica: dal 20 al 23 Gennaio, una folta delegazione di operatori economici turchi si è recata in Kurdistan. Obiettivo: cercare di mantenere le posizioni acquisite. Nella prima fase della ricostruzione – infatti – il Kurdistan ha privilegiato la Turchia come partner commerciale primario, e rappresenta per quest’ultima una tra le 10 economie più rilevanti nella bilancia export, come ha sottolineato Mr. Aydin Selcen, Console Generale turco ad Erbil.
Ma oggi le cose sono cambiate: il Kurdistan guarda oltre e ricerca nuovi fornitori qualitativamente migliori rispetto alla produzione turca. Anche se i prezzi nettamente inferiori e la vicinanza che abbatte i costi di trasporto costituiscono ancora una forte attrattiva per il mercato curdo, l’ago della bilancia delle importazioni curde si è spostato però verso nuovi mercati. A discapito dell’economia turca che cerca di recuperare le posizioni perdute.

La delegazione di imprenditori turchi in visita a Erbil

Mr. Aydin Selcen, Console generale della Turchia in Kurdistan
Fonti:
AK News / AK News
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BUSINESSMAN CURDO? NO PROBLEM: VISA VALIDO DUE ANNI
23 Gennaio. Il Kurdistan – ormai è acclarato – è diventato polo strategico per l’Europa tutta, e non solo. E il Regno Unito, che ha sul tavolo numerose opportunità di business con la Regione Autonoma, attraverso il proprio Ambasciatore in Iraq, Mr. John Jenkins, ha lanciato la proposta: visti d’ingresso sui passaporti con validità biennale per gli uomini d’affari curdi. La possibilità di muoversi agevolmente, per tutte le necessità collegate al business, diventerà a breve una concreta opportunità ed una ulteriore agevolazione volta proprio ad implementare le possibilità di scambi commerciali tra l’Europa e la regione autonoma curda.
E il Regno Unito va oltre, accarezzando l’idea di aprire in Kurdistan sedi locali delle maggiori banche britanniche nonché delle primarie compagnie assicurative e di consulenza, sempre targate UK.

L’Ambasciatore britannico in Iraq, Mr. John Jenkins
Fonti:
AK News
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