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Perchè
Italianexpo -
Vietnam 2009 |
ITALIANEXPO - VIETNAM,
11-14 GENNAIO 2009
L’economia vietnamita è in pieno
boom.
Con tassi di crescita tra i più alti
in Asia (8,2% nel
2006 e una media del 7,5
% negli ultimi cinque anni, il tasso di crescita
più alto in Asia dopo la Cina, nel
2005 la borsa ha guadagnato il 117%), un’economia
in pieno fermento oramai pienamente integrata negli
scambi internazionali (con un indice di apertura
al commercio estero tra i più alti nel Sudest
asiatico), una popolazione giovane e operosa, considerato
un case study dalle grandi agenzie internazionali
di sviluppo per gli straordinari risultati
conseguiti nella lotta alla povertà, il Vietnam
è oggi un astro nascente sulla scena asiatica.
L’ingresso nel WTO, avvenuto
l’11 gennaio 2007,
ha aperto quindi una nuova fase nella storia del Vietnam,
un passo importante per la storia di questo paese che
consente maggiori investimenti e opportunità
di commercio per gli investitori stranieri.
Nazione di medie dimensioni (85 milioni di abitanti
costituiti per il 60% da giovani al di sotto
dei 30 anni), con storica vocazione
di media potenza regionale, il Vietnam è
il partner emergente nel Sudest asiatico alla
giusta portata per l’Italia.
Il Doi Moi – la politica di “rinnovamento”
lanciata nel 1986 – ha aperto un percorso
riformista che ha fatto registrare le brillanti
performance economiche sopraccitate ed ha guadagnato
al Vietnam una rinnovata credibilità ed un crescente
profilo regionale ed internazionale.
Il Paese ha promosso in questi ultimi anni un ambizioso
programma di riforme volto alla ristrutturazione del
business enviroment, riforme premiate dagli
ingenti flussi di investimenti stranieri, che nel 2006
hanno superato la cifra record di 10
miliardi di dollari.
Il 2007 è coinciso con un momento di svolta
nei rapporti bilaterali tra Italia e Vietnam
che hanno visto nel mese di ottobre la visita di una
missione economica guidata dal Ministro degli
Esteri Massimo D’Alema.
Tra i principali accordi siglati spicca quello della
Piaggio, attualmente il maggiore
investimento italiano in Vietnam, che produrrà
la Vespa per il mercato asiatico.
L’interscambio commerciale tra i nostri Paesi
è triplicato tra il 1999 ed il 2003 ed ha toccato
nel 2006 un valore record di 912 milioni di
euro, grazie alle esportazioni italiane
(+38,2%), ed alla continua crescita dell’import
dal Vietnam(+29,5%).
Ma le relazioni economico-commerciali con il Vietnam
sono ancora nettamente al disotto del potenziale offerto
da un Paese in fortissima espansione, dato che ha
fatto dire a D’Alema che oggi “il Vietnam
sta attraversando una fase di impetuoso sviluppo”
che “ ricorda il boom economico degli anni Cinquanta
e Sessanta quando l’Italia fu protagonista del
cosiddetto miracolo economico”.
In novembre il Presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni,
ha capitanato una nuova missione di valore economico
e culturale, che prelude ad “importanti
iniziative di interscambio tra il popolo vietnamita
e la popolazione lombarda”.
Ad aprile 2008 si recherà in
Vietnam il presidente del Consiglio Romano
Prodi.
Gli investimenti italiani di rilievo sono stati sinora
realizzati dall’industria dolciaria Perfetti
e dalla Merloni Termo Sanitari, leader
per il suo settore con il marchio Ariston.
Inoltre Pirelli, Technip
e Danieli hanno investito e stanno
già ottenendo buoni risultati.
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