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PREVISTO L’AMPLIAMENTO
DEGLI ACQUEDOTTI IN KURDISTAN

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PRIORITARIA PER IL KURDISTAN LA RICERCA DI PARTNERS ESTERI PER L’ESTRAZIONE DI PETROLIO E METALLI

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L’IRLANDA DEL NORD E’ PRONTA
AD INVESTIRE IN KURDISTAN

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“LA BREAK DANCE?
SI BALLA ANCHE DA NOI”

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KURDISTAN IRACHENO:
SE LO CONOSCI, NON LO EVITI

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L’EUROPA UTILIZZERA’ IL GAS CURDO

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DAL 2011 LA BORSA VALORI
ANCHE AD ERBIL

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IL VICE PRESIDENTE USA
IN VISITA UFFICIALE IN KURDISTAN

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L’IRAQ DECLINATO AL FEMMINILE

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BACK HOME

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LA RIPRESA ECONOMICA PASSA ATTRAVERSO IL CONTROLLO DELL’INFLAZIONE

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L’AMBASCIATORE ITALIANO IN IRAQ
A COLLOQUIO CON IL MINISTRO
DEGLI ESTERI IRACHENO


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ZAHA HADID PROGETTA
LA NUOVA SEDE DELLA BANCA CENTRALE A BAGHDAD


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DONNA AL VOLANTE

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 NEWS - SETTEMBRE 2010


 

PREVISTO L’AMPLIAMENTO DEGLI ACQUEDOTTI IN KURDISTAN

13 Settembre. Per il potenziamento della rete idrica in Kurdistan il governo è alla ricerca di partners specializzati in grado di realizzare  due nuovi progetti.

L’attuale produzione di 144.000 mc giornalieri, che approvvigiona le zone da Erbil a Duhok, verrà potenziata per arrivare ad una produzione giornaliera prevista di 240.000 mc, mentre il secondo progetto interesserà le zone di Halabja e Sulaimaniyah.



Impianti di trattamento acqua di Duhok e Erbil, IRAQ


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Fonte:
AMEinfo.com

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PRIORITARIA PER IL KURDISTAN LA RICERCA DI PARTNERS ESTERI PER L’ESTRAZIONE
DI PETROLIO E METALLI

15 Settembre. E’ questa la necessità espressa da Mohammad Al Hage Mahmoud (segretario del Partito Socialista Democratico Curdo) agli esponenti del Governo del Kurdistan: la Regione ha il diritto di estrarre il petrolio e l’uranio e di poterli commercializzare liberamente.

L’esponente politico – invitando il management curdo ad operare in tal senso – sottolinea l’urgenza di trovare affidabili partners esteri nel settore estrattivo interessati ad investire in Kurdistan, individuando USA ed Europa come gli interlocutori più idonei.



Impianto per la perforazione di un pozzo petrolifero

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Fonte:
Alsumaria tv

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L’IRLANDA DEL NORD E’ PRONTA AD INVESTIRE IN KURDISTAN

9 Settembre, Belfast. “Vedo molte sinergie tra l’Irlanda del Nord ed il Kurdistan, pensando a quanto e come le nostre aziende potrebbero operare in questa regione…..L’Irlanda del Nord potrebbe diventare la via privilegiata di accesso al Kurdistan per il resto dell’Inghilterra.” Così Mr. Arlene Foster (Ministro del Commercio - ndr) ha commentato l’incontro con l’alto esponente del governo Curdo in Inghilterra  Ms Bayan Sami Abdul Rahman. “Il nostro Paese – ha proseguito il Ministro – è sicuramente in grado di comprendere ampiamente i cambiamenti in atto in territorio curdo, generati dalla voglia di riscatto per un passato di violenze, emarginazione e terrorismo”.

Nel seminario promosso dall’agenzia di governo Invest Northern Ireland, Ms Rahman ha illustrato ai presenti le opportunità di business in territorio Curdo: “Abbiamo compiuto un lungo ma significativo percorso dal 2003 ad oggi, ed il progresso non si arresta: la nostra società osserva e si proietta verso gli altri Paesi che perseguono gli stessi obiettivi di crescita, ed apprezza in special modo la ricerca della qualità che l’Europa sviluppa nei propri prodotti. L’Irlanda del Nord potrebbe utilizzare il Kurdistan – ormai sicuro e pacificato – come via di accesso per l’intero Iraq”.


Ms. Bayan Sami Abdul Rahman ed il Ministro del Commercio Foster.

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Fonte:
Kurdistan Regional Government

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“LA BREAK DANCE? SI BALLA ANCHE DA NOI”

31 Luglio. Si chiama Street Wolves – lupi di strada – il gruppo di ragazzi curdi che si esibisce in spettacoli di break dance già dal 2006. Qualcuno – soprattutto in Kurdistan e paesi limitrofi – li conosce anche come Gorgakani Sar Shaquam, anche se loro preferiscono di gran lunga il nome americano.

“Il lupo ha un carattere aggressivo, vive in branco in modo da garantire la sopravvivenza dell’intero gruppo; la break è una danza aggressiva, è nata per le strade suburbane di un’America costantemente in fermento: ecco perché ci chiamiamo Street Wolves”, afferma Aza Abdulsatar Asim, 18 anni e componente del gruppo dal 2007.

Sei elementi ad oggi, con avvicendamenti nel corso degli anni, tutti ragazzi tra i 17 e i 19 anni, con molti show e concerti alle spalle dopo la prima apparizione su Zagros TV (canale locale curdo – n.d.r.).

“Il nostro progetto più ambizioso? Adattare la break dance alla “nostra” musica, afferma Donna Dixon, l’istruttrice di danza del gruppo che li ha scelti dopo averli visti in TV.


Il gruppo degli Street Wolves

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Fonte:
The Kurdish Globe

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KURDISTAN IRACHENO: SE LO CONOSCI, NON LO EVITI

Una serie di seminari per conoscere più da vicino la realtà Paese, il suo sviluppo monitorato da Axis per 5 anni, e progettare insieme nuove azioni.

23 Settembre. Cinque anni di lavoro in Kurdistan, quattro edizioni della manifestazione ItalianExpo Iraq e un’intensa attività nelle relazioni commerciali e istituzionali. Queste le premesse che hanno portato, negli anni, oltre 300 aziende italiane a conoscere le potenzialità di quest’area emergente, e dove molte di esse hanno aperto nuovi canali commerciali. Per Axis danno invece sostanza al posizionamento acquisito sul territorio, con un’immagine e competenza che sono sinonimo di “ponte” nelle relazioni tra Italia e Kurdistan Iracheno.  In virtù di ciò, Axis ritiene sia giunto il tempo di individuare nuove strategie per consolidare ed ampliare la presenza italiana in una regione – il Kurdistan – che apprezza la nostra produzione e desidera avere l’Italia tra i propri interlocutori primari.

Per quanti già conoscono il Paese, per quanti ancora invece non ne hanno notizia ma, alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato, vorrebbero saperne di più, Axis ha organizzato una serie di incontri di mezza giornata a partecipazione gratuita in cui raccontare il Kurdistan e illustrare le iniziative in agenda: una missione esplorativa a gennaio, la 5^ edizione di ItalianExpo Iraq che si terrà nel giugno 2011 a Erbil,  e  IBC4Iraq – Italian Business Center for Iraq, il nuovo strumento  per accompagnare le aziende italiane nell’esplorazione e nella penetrazione di un mercato in fermento, secondo i diversi obiettivi aziendali.

per partecipare:

- invito
- scheda di partecipazione

Nell’ambito del Programma IBC4Iraq – Italian Business Center for Iraq - Axis apre a Erbil, capitale del Kurdistan Iracheno, una sede operativa quale supporto commerciale e logistico alle aziende italiane che intendono avviare o proseguire relazioni d’affari sul territorio.

Info: segreteria@italianexpo.it

  


Le PMI lombarde interessate possono avvalersi dei contributi erogati da Regione Lombardia a favore dell’internazionalizzazione (voucher multi servizi) validi fino al 31 gennaio 2011.

Il finanziamento ricompreso nei voucher multiservizi contempla fra le spese ammissibili alcuni dei servizi portanti del programma IBC4Iraq. Ogni spesa ammissibile sarà finanziata con un contributo netto pari a € 2.500,00.

Per ulteriori informazioni: mannato.stefania@mi.camcom.it

Stefania Mannato, Promos Milano – tel. 02 8515 5350

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L’EUROPA UTILIZZERA’ IL GAS CURDO

La Russia non sarà più l’unico fornitore di gas per l’Europa.

29 Agosto. E’ tedesca ed è uno dei leader europei nel settore l’azienda che ha sottoscritto con il governo del Kurdistan Iracheno l’accordo per la distribuzione del gas in Europa, prodotto nella Regione, mettendo seriamente in discussione la leadership della Russia.

La RWE svilupperà i progetti per la realizzazione dei gasdotti (pipeline Nabucco) che distribuiranno il gas non solo alla popolazione curda, ma anche – attraverso la Turchia – all’Europa occidentale.

Stimata una produzione annua di 20 miliardi di metri cubi, la RWE ha sottolineato non soltanto la portata economica dell’operazione, che di certo contribuirà a sostenere ed incrementare lo sviluppo della regione autonoma curda, ma anche la concreta possibilità di rafforzare ulteriormente i rapporti (peraltro già buoni) tra Europa e Turchia.


Progetto di sviluppo della pipeline Nabucco

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Fonte:
Kurdistan Regional Government / Puk Media / Azzaman / Gulfnews / Reuters

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DAL 2011 LA BORSA VALORI ANCHE AD ERBIL

Con l’apertura della Borsa Valori Erbil potrà diventare il fulcro degli investimenti esteri
in Kurdistan.

7 Settembre. Il Dottor Nabil al-Ithari, direttore esecutivo del progetto, ha confermato in un’intervista ad Aswat Al Iraq che Erbil, a partire dal 1° trimestre del 2011, vedrà operativa la propria Borsa Valori.

“Un evento, questo, che potrebbe diventare l’asse strategico per affrancare l’economia del Kurdistan dall’attuale dipendenza dalla vendita del petrolio: generare ricchezza ed attirare gli investitori esteri”, queste le sue dichiarazioni.

Erbil avrà così la potenzialità per giocare un ruolo primario nello sviluppo economico dell’ Iraq, come del resto è accaduto per Hong Kong che – con un’operazione similare – è ormai considerata la porta di accesso per l’intera Cina.



Leggi gli articoli :

Fonte: Aswat Al Iraq / Ekurd.net

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IL VICE PRESIDENTE USA IN VISITA UFFICIALE IN KURDISTAN

“Il ritiro del contingente USA non è sinonimo di abbandono: confido nel continuo impegno americano a sostenere il paese”.

01 Settembre. Queste le dichiarazioni del presidente del Kurdistan iracheno, Masoud Barzani, durante l’incontro con Joseph Biden.

Al Vicepresidente americano, accompagnato dall’Ambasciatore Usa in Iraq James Jeffery, dal Generale Lloyd Austin (comandante delle forze americane di stanza in Iraq) e da una nutrita delegazione di osservatori, Barzani ha rinnovato la propria gratitudine e quella del popolo iracheno in generale ma soprattutto dei curdi per il ruolo fondamentale ricoperto dagli USA nel processo di liberazione dal regime di Saddam Hussein.

"Sono fermamente convinto – ha proseguito Barzani – che ora sussistono tutti i requisiti per rafforzare ed incrementare le relazioni tra i nostri due Paesi: la decisione di aprire ad Erbil un vostro consolato è per noi ricca di significato e di speranza."


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Fonte:
Kurdistan Regional Government / Kurdistan Region Presidency / Ekurd.net

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L’IRAQ DECLINATO AL FEMMINILE

IL KURDISTAN LASCIA CHE SIA UNA DONNA A RACCONTARE AGLI INGLESI LA VOGLIA
DI RINASCITA DI UN POPOLO

08 settembre. “Se l’Irlanda del Nord sta cercando nuovi mercati per incrementare export, investimenti e commercio, se è alla ricerca di un interlocutore disponibile e di un Paese dove l’inglese sia di casa, bene, questo significa che il Kurdistan è sicuramente il partner ottimale… Il mio Kurdistan è l’unica zona dell’Iraq veramente aperta e proiettata al business”. Così afferma Bayan Sami Abdul Rahman, l’alto rappresentante del governo curdo in Inghilterra, raccogliendo le aspettative dell’Irlanda del Nord sulle possibilità di un rilancio economico espresse nella conferenza di Londra tenutasi lo scorso giugno e fortemente voluta da entrambi i governi, sua curdo che britannico.

Nella lunga intervista rilasciata, Bayan Sami spazia dalla storia recente del suo Kurdistan alla geografia economica, ne illustra potenzialità, analizza il piano politico e l’integrazione tra le etnie, ma soprattutto enfatizza il desiderio di rinascita di un popolo che ha rischiato di scomparire come etnia, dopo lo sterminio di oltre 200.000 tra uomini, donne e bambini ad opera di Saddam Hussein.

Parole e toni ricchi di sfumature e di affetto: il Kurdistan affida alla sensibilità ed alla lungimiranza di una donna i propri sogni, le speranze e la voglia di riscatto.


Ms Bayan Sami Abdul Rahman

leggi tutto l’articolo:

Fonte: Ekurd.net

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I soldati USA tornano a casa. Ecco cosa lasciano.

30 Agosto. Al via il ritiro dei soldati americani dall’Iraq, come preannunciato.

Una ventata di fiducia nei confronti di un Paese che adesso inizia davvero a “camminare sulle proprie gambe”. Di certo, se le forze che hanno contingentato l’Iraq per molti anni lasciano il territorio, tra le molteplici motivazioni che possono avere determinato questa opzione – non ultima i costi ingenti dell’operazione sostenuti dai Paesi presenti con i propri soldati – è la convinzione, da non sottovalutare, che oggi l’Iraq è in grado di affrontare e risolvere civilmente i problemi interni di sicurezza e dialogo tra le diverse etnie, di gestirsi politicamente in via autonoma, diventando un interlocutore ufficialmente riconosciuto presso gli altri Stati.

Una condizione, questa, che determina il vero start up della ripresa economica e della ricostruzione; non a caso, innumerevoli sono gli impegni istituzionali che vedono interfacciarsi le più alte cariche politiche irachene con i pari grado di tutto il mondo, dai colossi europei che da tempo stanno ramificando i rapporti commerciali (ora rivestiti anche di ufficialità) ai vicini “fratelli” medio orientali, che guardano all’Iraq come al naturale ed “obbligato” passaggio di collegamento con il mondo occidentale.

Cosa lasciano alle proprie spalle i contingenti di occupazione, ora che si torna a casa?

Guarda la foto gallery:

Fonte: CNN

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LA RIPRESA ECONOMICA PASSA ATTRAVERSO IL CONTROLLO DELL’INFLAZIONE

Stabilizzare l’inflazione è un percorso obbligato verso la ripresa economica.

29 Agosto. Una lunga intervista quella rilasciata da Sinan Al–Shabibi, Governatore della Banca Centrale irachena, a Jon Hilsenrath, inviato del Wall Street Journal, in cui i temi economici e della ripresa del paese sono trattati ad ampio raggio.

Personalità di spicco del mondo tecnico-economico iracheno, Sinan Al–Shabibi vanta un curriculum invidiabile: lasciato l’Iraq nel 1981, perfezionò gli studi negli USA gravitando in ambito economico da subito. A contatto con il mondo finanziario occidentale, prima accademico e successivamente operando direttamente nel settore bancario e creditizio, ha formato la propria professionalità su standard squisitamente occidentali e su modelli economici a noi estremamente familiari.

Tornato nel proprio Paese, ha messo a disposizione della rinascita economica irachena questo non indifferente bagaglio, puntando ad interventi concreti e mirati per il rilancio della ripresa.

“L’inflazione in Iraq si attesta intorno al 30-35%: un dato non più sostenibile che genera problemi di produttività e di certo non facilita la ripresa. E’ necessario pertanto intervenire al più presto per contenere l’inflazione e porre il Paese in condizione di emergere”. Queste le sue recenti dichiarazioni.

ascolta l’intervista:

Fonte: Iraq Business News

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L’AMBASCIATORE ITALIANO IN IRAQ A COLLOQUIO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRACHENO


25 Agosto. L’ambasciatore italiano in Iraq Maurizio Melani è stato ricevuto in visita ufficiale dal Ministro degli esteri iracheno, Mr. Hoshyar Zebari. Un incontro cordiale, di poco successivo all’insediamento ufficiale del nuovo ambasciatore iracheno in Italia, Mr.  Saywan Sabir Mustafa Barzani, avvenuto nel luglio scorso.

Un rafforzamento dei rapporti istituzionali tra i due Paesi, nell’auspicio di una maggiore collaborazione soprattutto economica indirizzata verso il perfezionamento degli accordi bilaterali precedentemente stipulati tra il governo iracheno ed alcune società italiane.

Fonte: Iraq Ministry of Foreign Affairs

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ZAHA HADID PROGETTA LA NUOVA SEDE DELLA BANCA CENTRALE A BAGHDAD




29 agosto. E’ nata e cresciuta a Baghdad, è architetto, ma soprattutto è una donna. A lei è stato chiesto un progetto per la nuova sede della Banca Centrale irachena a due mesi di distanza dall’attentato che distrusse lo storico edificio dove era ospitato l’Istituto bancario.

Studi accademici in Inghilterra, presso la Architectural Association di Londra, padre industriale formatosi alla scuola inglese di management e, per un breve periodo, ministro iracheno dell’Economia e dell’Industria, prima donna ad essere insignita del Premio Pritzker e candidata al RIBA Stirling Prize 2010, considerato il premio più prestigioso in UK per l’architettura di eccellenza.

L’incarico a Zaha Hadid è un riconoscimento dell’Iraq all’ingegno ed alla creatività di una mente al femminile, che, finalmente, trova modo di esprimersi anche nel proprio paese d’origine.

leggi tutto l’articolo:

Fonte: Iraq Business News

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DONNA AL VOLANTE...




“In macchina? Alla guida mi sento come Jackie Chan”

Erbil, 24 Agosto. Solo due settimane di scuola guida, e poi arriva la patente… così Wafa Sardar, studentessa universitaria 23enne di Erbil, adesso è libera di spostarsi sul territorio a bordo della sua vettura. “Guidare era diventata quasi un’ossessione” confessa, leggermente imbarazzata “alla guida mi sento come Jackie Chan” (noto stuntman di Hong Kong molto famoso in Kurdistan – n.d.r.).

Per decenni vedere una donna alla guida ad Erbil ha costituito una rarità. Ma – accresciuto il benessere economico – in soli cinque anni le patenti “rosa” rilasciate si sono raddoppiate: nel 2005, su 10.000 patenti, 2.000 sono state al femminile, 4.000 quest’anno.

Certo, le “quote rosa” sono ancora una minoranza, solo il 5% degli automobilisti in circolazione… Quanto basta in ogni caso a sfatare le nostre convinzioni: il Kurdistan si evolve, economicamente e culturalmente. E guarda caso, l’evoluzione passa anche attraverso le donne.

Leggi tutto l'articolo qui:

Fonte: Kurdistan Regional Government (KRG)

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