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ENI IN POLE POSITION PER NASSIRIYA, SCAJOLA IN IRAQ
di Andrea Morelli
ROMA - L'Eni è in pole position per aggiudicarsi il contratto relativo allo sfruttamento del giacimento petrolifero di Nassiriya. Un campo petrolifero che, secondo le stime del ministero del petrolio iracheno, vanta riserve per circa 4,4 miliardi di barili, con un potenziale di produzione di almeno 300.000 barili al giorno. Una stima, quest'ultima, nettamente al di sotto della valutazione dell'amministratore delegato del gruppo petrolifero italiano, Paolo Scaroni, secondo il quale potrebbe raggiungere il milione di barili.
La conferma indiretta del prossimo buon esito della gara è venuta dal ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, partito oggi per Bagdad. Scajola, nel corso di un'intervista al Giornale ha preannunciato che durante la sua permanenza in Iraq firmerà "un accordo che ci permetterà di avere in Italia un'altissima percentuale del petrolio estratto" in quel Paese. Un'intesa a livello governativo che potrebbe preludere alla prossima sigla del contratto anche da parte dell'Eni.
La scorsa settimana il ministero iracheno del petrolio aveva annunciato che il governo avrebbe finito di esaminare le offerte presentate dalle compagnie entro febbraio, per decidere a marzo a chi assegnare il contratto. In corsa per il giacimento di Nassiriya, nel sud dell'Iraq, nella provincia di Dhi Qar, sono solo tre compagnie petrolifere. Oltre all'ENI ci sono la giapponese Nippon Oil, e la spagnola Repsol.
Si tratta di uno dei molti giacimenti iracheni già scoperti ma non ancora sfruttati. Anche i vertici dell'Eni seguono gli sviluppi finali della vicenda con crescente ottimismo, come ha dimostrato lo stesso amministratore delegato Paolo Scaroni che, nel corso di un'intervista a "Domenica in", ha ribadito di avere "l'ambizione che l'Eni sarà la prima compagnia internazionale che sbarca" in Iraq.
"Mi auguro - ha detto - che questo avvenga nei prossimi mesi. La nuova frontiera che vogliamo aprire è l'Iraq. Un po' la nuova mecca del petrolio". Quello di Nassiriya è un giacimento ben conosciuto dall'Eni, sul quale il gruppo energetico ha compiuto in passato studi geologici e ipotesi di sfruttamento sia con personale italiano, sia con personale iracheno.
Fonte: Ansa
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Iraq, Il Kurdistan offre gas all'Italia
Osservatorio Iraq, 25 febbraio 2009
Il Kurdistan offre il suo gas all'Italia e all'Europa, grazie alla creazione di "un nuovo gasdotto che attraverso la Turchia si connetta alle grandi linee che da Est entrano in Europa": una "terza via" di approvvigionamento di metano per l'Italia e per l'Europa, secondo quanto dichiarato oggi dal sottosegretario con delega al Commercio estero, Adolfo Urso.
La collaborazione sul gas - emersa durante l'incontro di questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo Economico tra Urso e il presidente della regione autonoma del Kurdistan Mas'ud Barzani - è solo un tassello di una partnership economica tra Italia e Kurdistan, basata anche sull'invito alle imprese italiane "a contribuire allo sviluppo dei giacimenti del Kurdistan e a partecipare alla costruzione di questo metanodotto". Le aziende italiane, inoltre, saranno attive anche nei progetti delle grandi opere infrastrutturali, edili, e dell'agroindustria.
Il Kurdistan è considerato oggi la porta di ingresso per l'Iraq. Data la situazione relativamente tranquilla della sicurezza, la normativa favorevole sugli investimenti e sul settore bancario, attrae numerose imprese straniere.
La presenza italiana, tuttavia, è ancora ridotta, e "per questo non dobbiamo perdere questo treno dello sviluppo", ha detto Urso, sottolineando che "il Kurdistan è un cantiere aperto che chiede sempre più la presenza delle nostre aziende".
Il sottosegretario con delega al Commercio estero infine ha spiegato che il governo della regione autonoma kurda ha chiesto alle imprese italiane di implementare un business plan per il rilancio dell'agroindustria, e ha annunciato al presidente Barzani che verrà organizzata una nuova missione a giugno, in occasione della fiera internazionale di Irbil, dove l'Italia sarà il primo Paese espositore.
[O.S.]
Fonte: MF/Dow Jones
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25/02/2009

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24/02/2009

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Il Segretario Generale di Italianexpo Angelo Caspani
tra i relatori della Presentazione delle:
Si svolgerà a Milano il prossimo 24 febbraio 2009 presso la sala Pirelli della sede ICE,
un convegno dal titolo “Presentazione delle opportunità d’affari nella regione autonoma irachena del Kurdistan”.
Il convegno è organizzato dall’Istituto per il Commercio Estero Italiano, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e Regione Lombardia, in occasione della visita in Italia del Ministro del Commercio della Regione irachena autonoma del Kurdistan Mohammed Raouf Mohammed.
Tra i relatori interverrà anche il nostro segretario Generale di Italianexpo Angelo Caspani,
che presenterà la Fiera Italianexpo Iraq 2009 alla sua 3° edizione in programma a Erbil dal 10 al 13 giugno 2009.
La presenza della nostra organizzazione Axis Fairs & Services Srl, dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE), del Ministero dello Sviluppo Economico, di Regione Lombardia e dei vari operatori di settore dimostra come la forte spinta all’internazionalizzazione delle imprese italiane passi attraverso una necessaria collaborazione tra le parti e una sinergia di azioni e intenti.
La partecipazione al convegno è gratuita e aperta a tutti gli interessati previa registrazione.
Clicca qui per la registrazione col coupon e visionare la nota informativa sul Kurdistan.
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