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Perchè
Italianexpo - Iraq 2008 |
Fiera specializzata per la ricostruzione di sistemi,
strutture, opere e servizi per il territorio iracheno.
ITALIANEXPO - IRAQ, 9-13
GIUGNO 2008
I fatti parlano per noi: Italianexpo
Iraq 2007 è terminata il 10 settembre con
un arrivederci a Erbil dal 9 al 13 giugno 2008.
L’Italia con 80 imprese si è
presentata, prima tra i paesi occidentali, con una propria
fiera in Iraq.
Abbiamo organizzato una fiera nazionale fatta di sole
aziende produttrici, portando insieme ai prodotti, tecnologia,
cultura d’impresa e formazione.
Ciò getterà le basi per legami profondi
e duraturi con gli operatori del Kurdistan.
Questa parte dell’Iraq è una regione autonoma,
democratica e ben disposta verso l’Italias, con
la quale tiene rapporti di grande apertura.
Il Kurdistan
è sicuro, pacificato e rappresenta la vera porta
d’ingresso dell’Iraq.
Italianexpo Iraq 2007 è stato un successo e
lo
hanno confermato gli espositori che in cinque giorni
hanno concluso affari milionari e impostato trattative
per decine di milioni di dollari.
L’edizione di giugno 2008 lo sarà ancora
di più perché il Paese vuole
continuare a lavorare con le imprese italiane.
Lo stesso Presidente del Kurdistan, Massud Barzani,
durante la sua visita in fiera ha definito l’evento
come una mano tesa tra amici e l’inizio
di un incontro tra i nostri due popoli, destinato a
crescere e rafforzarsi nel tempo.Massud Barzani, 41
anni, ha un piglio manageriale e si avvale per le decisioni
strategiche anche di consulenti occidentali.
A Erbil sono stati stanziati centinaia di milioni di
dollari per la ricostruzione: aeroporto, centri congressi,
parchi, ponti, tunnel, ministeri, scuole, ospedali.
Sorgeranno a breve otto nuovi alberghi sparsi per la
città. Nel quartiere vicino all’aeroporto
stanno sorgendo Dream City, la Città Inglese
e la Città Italiana: una fungaia di grattacieli
sul modello di Dubai che assorbirà capitali privati
per oltre 350 milioni di dollari.
I curdi hanno capito che la sicurezza è il passaporto
per il mondo.
Lo
possono confermare gli espositori della prima edizione.
Per gli operatori curdi ed iracheni è ancora
problematico recarsi all’estero. Con Italianexpo
Iraq2008 avranno la possibilità di instaurare
un rapporto diretto con i produttori
italiani, senza intermediari o commercianti
dei paesi confinanti. Gli espositori di Italianexpo
Iraq2008 troveranno un’apertura ed una disponibilità
immediate e concrete alle trattative aperte in fiera,
come è avvenuto nella prima edizione.
Sergio Romano, sul Corriere della Sera del 14 settembre,
nella sua replica
all’on. Dario Rivolta che ha inaugurato il
6 settembre la prima edizione di Italianexpo Iraq2007,
dice:
” il Kurdistan è complessivamente tranquillo
e bene amministrato. Gli industriali ed i banchieri
se ne sono accorti. Le compagnie petrolifere hanno già
negoziato contratti per il giorno in cui la regione
potrà disporre più liberamente delle proprie
ricchezze….L’inviato speciale dell’Economist,
durante un viaggio recente nella capitale della regione
(Erbil), ha incontrato petrolieri norvegesi, banchieri
libanesi, mercanti del Dubai. E’ utile quindi
che anche gli industriali italiani si siano accorti
dell’esistenza di un interessante mercato potenziale”.
E questa volta gli italiani sono arrivati nel posto
giusto al momento giusto.
Italianexpo Iraq2008 rappresenta per le imprese italiane
un’opportunità unica e particolare.
Siamo di fronte ad un mercato in pieno sviluppo, da
soddisfare e da educare.
In Iraq servono prodotti e tecnologie, cultura d’impresa,
affiancamento.
Il Paese deve ancora adottare standard che potranno
indirizzare i futuri acquisti verso
l’Italia.
L’Iraq è un mercato pronto non
solo per le grandi imprese internazionali ed i grandi
appalti ma anche per le forniture tradizionali in grado
di soddisfare le esigenze quotidiane e di migliorare
la qualità della vita.
Il momento ideale per i prodotti e le tecnologie italiane.
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