17 Dicembre. Sono stati cinque anni intensi, quelli che si concludono tra pochi giorni.
Anni che hanno visto il Vietnam compiere notevoli passi in avanti nel contrastare la povertà
e nel controllo demografico, nella lotta alla disoccupazione e nel miglioramento della qualità
della vita, del comparto sanitario e dell’istruzione.
Azioni che hanno consentito a 8 milioni di persone di avere un’occupazione stabile
e di ridurre quindi di ben 10 punti la percentuale di popolazione che vive in condizioni di difficoltà.
Tutto questo ha contribuito chiaramente allo sviluppo economico del Paese, che è progredito di pari passo, tanto da poter pianificare il prossimo decennio sempre sotto l’egida di uno sviluppo sostenibile. Questo consentirà al Vietnam di attrarre sempre più gli investimenti esteri, che già adesso hanno raggiunto traguardi ragguardevoli: uno per tutti, l’esempio USA che nell’agosto scorso faceva registrare nel Paese 544 progetti per un volume d’affari di 16,4 miliardi di dollari.
E gli stanziamenti governativi non si faranno desiderare: nel solo comparto manifatturiero dei settori della pelletteria e delle calzature, il Ministro dell’Industria e del Commercio – Mr. Vu Huy Hoang –
si è spinto oltre il decennio e per i prossimi 15 anni prevede investimenti per circa 59.570 miliardi
di Dong, per il 57% immessi da investitori esteri.
TRA OPERE INFRASTRUTTURALI ED EDIFICI, A BINH DUONG L’EDILIZIA ESPLODE
17 Dicembre. La provincia di Binh Duong: ne abbiamo parlato spesso nelle nostre newsletter,
e abbiamo imparato a conoscerla come polo di notevole attrazione per gli investitori esteri
nel settore industriale e manifatturiero.
Uno sviluppo, quello che ha interessato questa provincia vietnamita, che ha portato con sé - necessariamente – l’implementazione delle infrastrutture e dell’edilizia, attirando anche in questo caso un ingente numero di investitori stranieri. E molti sono i progetti in cantiere,
concentrati soprattutto nel 2011 che richiameranno ancora di più capitali esteri.
Nel 2011, la provincia ha in programma
l’implementazione delle proprie infrastrutture
Gli investimenti esteri nel comparto edile sono consistenti:
nella foto, il complesso “The Canary”, realizzato dalla Gucoland Co. Ltd.
16 Dicembre. Erano 4.2 milioni i turisti stranieri previsti per il 2010: ne sono arrivati più di 5.000, portando il Vietnam ai vertici nella classifica dei paesi che più hanno visto il settore crescere
(12° in una classifica di ben 181 Paesi – n.d.r.). E conseguentemente adeguarsi. Soprattutto in virtù del trend previsto per il prossimo decennio: gli esperti ipotizzano una ulteriore crescita pari al 7.3%.
Senza contare il contributo che il settore porta alla crescita economica, costituendo il 3.9% del PIL.
E mentre nasce un canale TV interamente dedicato al settore, un’altra regione vietnamita
è sotto la luce dei riflettori: tutti alla scoperta di Da Lat, che rievoca i sapori e gli odori di una foresta di pini ricca di muschio e che è dotata di moderne strutture per un’accoglienza a tutto comfort.
17 Dicembre. Secondo la classifica stilata da UNDP (United Nations Development Program),
l’ente deputato al monitoraggio dello sviluppo dei Paesi, il Vietnam è balzato all’11° posizione
per quanto riguarda gli investimenti esteri mentre Moody colloca il Paese addirittura al 6° posto
tra i paesi industrializzati e l’indice AT Kearney lo colloca tra i 10 con il potenziale più alto di crescita.
Del resto è dato consolidato che, nel 2009 ed in piena crisi mondiale, il Vietnam ha conseguito
il prodotto interno lordo più alto dei Paesi asiatici, e questo chiaramente influisce su tutto,
compresi i consumi.
Maggior potere d’acquisto, maggiore capacità di spesa procapite, ma soprattutto un diverso modo
di approcciarsi ai consumi: nonostante in tutto il Paese sia forte la campagna volta a favorire l’acquisto dei prodotti locali, i vietnamiti si orientano anche verso la produzione straniera cercando qualità e sicurezza.
LE CASE IN VIETNAM SPUNTANO COME FUNGHI,
GRAZIE ANCHE AGLI INGENTI INVESTIMENTI ESTERI
9 Dicembre. Il Ministero della Pianificazione e l’Agenzia per gli Investimenti Esteri hanno tirato le somme: alla fine di settembre, i capitali esteri investiti nel settore edile sono stati pari a 8 miliardi di dollari. I dati sono stati diffusi durante il seminario tenutosi ad Hanoi lo scorso 26 Novembre, che ha visto la partecipazione di 1500 operatori tra promotori immobiliari ed investitori esteri, provenienti da ben 15 diverse Nazioni. Inutile rimarcare l’importanza che il settore riveste nello sviluppo economico del Paese, che non a caso dedica al settore un evento fieristico specializzato: ha appena chiuso i battenti – sempre a HCMC – “The Vietnam International Real Estate Expo“ (VietReal 2010) che diventa una concreta opportunità per le imprese locali di entrare in contatto con le grandi realtà estere che hanno già costruito in Vietnam, come Gamuda Land, Genuwin, Sova Holdings.
Complessi residenziali in costruzione: il comparto edile in Vietnam
rappresenta la terza fonte di attrazione per gli investitori esteri
Il complesso di Yen So Park, realizzato da Gamuda Land ad Hanoi
attraverso una complessa opera di riqualificazione del territorio,
integrato con le nuove esigenze moderne di una città in pieno sviluppo
DOPO LE ABITAZIONI FIORISCONO ANCHE I VILLAGGI TURISTICI,
E DALL’INDONESIA GLI AUSTRALIANI SI SPOSTANO IN VIETNAM
8 Dicembre. Soltanto cinque anni fa, i resorts in Vietnam si contavano su una mano: Mui Ne Domaine, The Nam Hai – meglio conosciuto come Olalani – l’Indochina Riverside Tower, oltre a piccoli poli turistici nelle città di Nha Trang e Vung Tau, la maggioranza frutto di investimenti esteri.
I progetti attualmente in essere per implementare il comparto ammontano a ben 55, con 5318 ville
e 6601 appartamenti. Nel frattempo l’InterContinental Hotels Group (IHG) ha sottoscritto un accordo di cooperazione con la Lucky Star Joint Stock Company e con la Thinh Vuong Company per rafforzare la propria presenza in Vietnam, amministrando due villaggi turistici – Phu Quoc Holiday Inn Resort e Cam Ranh Holiday Inn Resort – con il supporto finanziario delle due consociate.
Anche i turisti australiani – che hanno sempre scelto come mèta delle vacanze soprattutto Indonesia, Bali, Fiji e Thailandia - hanno riscoperto il Vietnam, complici la competitività, la qualità, la bellezza
di alcuni siti turistici, ed un buon numero di convenientissimi voli low cost.
Qui sorge il villaggio turistico The Nam Hai
L’ingresso ed una veduta di interno del resort
Le candide spiagge vietnamite
Come in tutti i resorts, si pratica sport:
nella foto, canoisti al “lavoro”
Suggestivo scorcio di Hanoi, una delle mete
preferite dai turisti australiani
IL VIETNAM ENTRA NELLE TOP TEN DELLE METE PIU’ ROMANTICHE
7 Dicembre. Con la suggestiva Con Dao Island, il Vietnam entra di diritto nella top ten delle mete più romantiche redatta dalla stampa specializzata a firma UK. Si unisce così alle isole Socotra nello Yemen, alle Torres Strait in Australia, Yaeyama in Giappone, Iles du Salut in Guyana, Ulleungdo in Sud Korea, San Blas a Panama, Penghu a Taiwan, Bay e Hog Islands in Honduras e le Ssese in Uganda.
9 Dicembre. La prima pietra è stata posata nel giugno del 2008, su di un’area di circa 36.300 metri quadrati: oggi è stato inaugurato ad Hanoi uno dei più moderni centri per il marketing su larga scala, realizzato da An Khanh JVC in joint venture con le consociate Vinaconex and Posco E&C.
Diviso in due grandi sezioni, una destinata ad ospitare il quartier generale di An Khanh JVC e l’altra costituita da case-campione da realizzare in fasi successive, il centro è sicuramente il primo nel suo genere nel Nord Vietnam, e suscita naturalmente l’interesse di molti investitori.
Ma il progresso si muove anche sottoterra: la EIB (European Investment Bank – n.d.r.) ha stanziato un finanziamento di ben 150 milioni di euro per realizzare la seconda linea della metropolitana di Ho Chi Minh City, unendosi ad altri finanziatori come la Asian Development Bank (ADB) ed al gruppo bancario tedesco KfW.
Un progetto che si snoderà per 11,3 km con 11 stazioni per collegare il centro cittadino; stimati 140.000 passeggeri al giorno.
Il nuovo complesso edilizio ad Hanoi
La firma per il finanziamento
della seconda linea metropolitana a HCMC
LEGNO ACCIAIO E ABBIGLIAMENTO I FIORI ALL’OCCHIELLO DELL’EXPORT VIETNAMITA
2 Dicembre. L’economia vietnamita cresce e si attesta su risultati davvero notevoli: la sola industria dell’acciaio nell’export ha registrato da gennaio a novembre un volume d’affari di circa 910 milioni di dollari, pari al 180% in più in valore e con un incremento sui quantitativi merci di 20 volte superiore, se parametriamo i dati allo stesso periodo del 2009.
L’abbigliamento non è da meno, con una crescita del 25% così come il legno, che registra un +30%. E gli analisti individuano nel tessile il settore che attirerà il maggior numero di investitori esteri nel prossimo anno, provenienti soprattutto da Taiwan, Hong Kong e Corea del Sud. Nel frattempo è un’impresa manifatturiera nel settore delle calzature ad essere stata prescelta per partecipare alla selezione di migliore azienda del 2010; un premio che analizza le performance delle imprese nei settori calzaturiero, tessile, della pelletteria e dell’abbigliamento, premiando chi ha saputo dimostrarsi maggiormente competitivo nell’efficienza organizzativa e gestionale, nel volume d’affari di merce esportata, contribuendo a creare nuovi posti di lavoro ed imponendo sul mercato il proprio marchio di fabbrica.
L’industria del legno ha avuto un incremento del 30% su base nazionale
per i dati export e vanta in portafoglio ordinativi fino a giugno 2011.
L’industria dell’abbigliamento sale del 25% rispetto al novembre 2009
e gli analisti prevedono per il 2011 che il settore sarà oggetto
del maggior numero di investimenti provenienti dall’estero.
Operai della Thai Binh Shoes, l’azienda selezionata per il premio
“Best-Performing Textile-Garment and Leather-Shoes Enterprises 2010”.
UN’AZIENDA SU TRE NEL SETTORE ACCIAIO E’ ALL’AVANGUARDIA PER TECNOLOGIA
2 Dicembre. Secondo i dati forniti dall’Associazione di categoria, un’azienda su tre nel settore dell’acciaio si è dotata di macchinari tecnologicamente avanzati per incrementare i dati produttivi ed essere competitiva sui mercati; la restante parte del comparto produttivo, invece, ha ancora in dotazione tecnologie obsolete. Così almeno si esprime Mr. Nguyen Tien Nghi, vicepresidente della VSA (Vietnam Steel Association), sottolineando che però molto è stato fatto, visto che nel 2007 soltanto un’impresa su quattro poteva dire di utilizzare macchinari moderni. In ogni caso, per incrementare la produzione ed accrescere la competitività del settore nel mercato globale, sarà obbligo che la stragrande maggioranza delle imprese – se non tutte – compiano un percorso di ammodernamento: per questo l’Associazione pensa ad una cooperazione con la Cina e mette in cantiere l’idea di una fiera dedicata, dove esporre le tecnologie più avanzate.
Lavoratori in una fabbrica metallurgica. Solo un’azienda su tre ad oggi
è dotata di macchinari all’avanguardia. Foto Le Toan
IL “GURU” DEL RINNOVAMENTO ESORTA IL VIETNAM A TRASFORMARSI
2 Dicembre. “Il Paese ha conosciuto uno sviluppo notevole nell’ultimo ventennio, ma ora diventa imperativo il cambiamento verso un nuovo modello di economia” ha affermato in un convegno ad Hanoi il Professor Michael Porter, conosciuto in tutto il mondo come uno tra i maggiori esperti di marketing strategico e fine analista economico. “I pilastri che hanno retto l’economia fino ad oggi - ha proseguito – ovvero la pressante presenza dello Stato, cui è riconducibile il maggior apporto in fatto di finanziamenti, la scarsa presenza di investitori esteri ed il lavoro sottopagato non potranno più generare valore aggiunto negli anni immediatamente a venire. Ecco perché è arrivato il momento di cambiare”.
Nel corso del convegno, Porter ha presentato il Rapporto sulla Competitività Nazionale, un’analisi condotta insieme all’Istituto Centrale per il Management Economico ed all’Asian Institute for Competitiveness, individuando le strade da percorrere: una legislazione più efficiente e volta a favorire l’ingresso degli investitori esteri, la qualificazione delle risorse umane ed una governance lungimirante che consenta alle aziende a partecipazione statale di essere poste sulle stesso piano delle aziende private, per crescere insieme.
Il Prof. Porter mentre illustra le risultanze delle analisi condotte,
durante il seminario ad Hanoi. Foto Manh Thang
E GUARDANDO AL FUTURO IL VIETNAM SCEGLIE LE ENERGIE PULITE
28 Novembre. Si è tenuto a Ho Chi Minh City lo scorso 24 Novembre un convegno interamente dedicato allo sviluppo del settore energetico nel Paese, focus sulle energie rinnovabili. E’ stato lo stesso Mr. To Quoc Tru, direttore del Centro per l’Energia dello Stato, a porre l’attenzione sulla necessità di orientare l’economia verso l’utilizzo delle fonti energetiche alternative, come del resto sta già avvenendo nel Paese. Il distretto di Ho Chi Minh City, infatti, ha realizzato un notevole numero di centrali idroelettriche e la stragrande maggioranza dei corsi d’acqua limitrofi è stata utilizzata. Il focus ora è puntato sull’energia termica: si stima una produzione annua di 70 milioni di tonnellate.
Nel frattempo, la PetroVietnam Power Corporation ha inaugurato il 26 Novembre un impianto di produzione di energia eolica nella provincia di Binh Thuan, con 3 turbine di 2 MW ciascuna in grado di produrre 25.4 milioni di kilowatt all’anno e che entrerà ufficialmente in funzione nel febbraio 2011.
23 Novembre. Il Vietnam – secondo Steven Ryan, Produttore Esecutivo di KB Creator Advisor - è una destinazione attraente per gli imprenditori dell’intrattenimento. Una crescita del settore dovuta principalmente all’alta percentuale di giovani tra la popolazione, all’accresciuto potere d’acquisto dei salari e ad una stabilità economica finalmente raggiunta, tanto che il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti ha autorizzato – nel solo periodo gennaio-maggio – ben 121 progetti per la realizzazione di altrettanti siti di divertimento.
2 Dicembre. E’ alla sua opera prima, il regista Han Dang Di, vincitore del 21° Festival Internazionale Cinematografico di Stoccolma, che sarà in programmazione nelle sale cinematografiche vietnamite dal prossimo mese e trasmesso anche sui network Arte Channel in Francia ed in Germania. Uno spaccato sulla vita “ordinaria” di gente “straordinaria” espresso con una sapiente regia e con riprese in camera davvero eccellenti, tanto da indurre la giuria a premiare anche il senior cameraman, Pham Quang Minh.
Altrettanto pregevoli i 45 scatti in mostra ad Hanoi, realizzati dal giovane estro di Xuan Chin, nella personale che verrà inaugurata il prossimo 6 dicembre: un volto della città sconosciuto, che racconta i sapori del tempo e di una cultura millenaria, e che ha richiesto due anni di lavoro intenso.
Il ponte di Long Bien
Viale alberato in inverno
Autunno ad Hanoi
La primavera
Splendido prato fiorito di Lecythidacee
Tramonto in città
Venditore di fiori al mattino presto
Fuochi d’artificio allo stadio di My Dinh
Fanciulla con i novembrini Lylium
Un pomeriggio d’inverno al lago
Le 4 stagioni
Frame del film vietnamita vincitore del 21° Festival di Stoccolma